Italia
Servizio di ascolto e sostegno per chi ha problemi economici
PISA. Una tragedia consumata nel silenzio. Nessuno aveva segnalato il disagio psicologico del ristoratore di Riparbella, oberato dai debiti, che in un momento di grave debolezza psicologica si è...
PISA. Una tragedia consumata nel silenzio.
Nessuno aveva segnalato il disagio psicologico del ristoratore di Riparbella, oberato dai debiti, che in un momento di grave debolezza psicologica si è tolto la vita.
I familiari e i vicini di casa non avevano percepito la gravità di una condizione deflagrata in lutto.
Il prefetto Francesco Tagliente dopo aver incontrato la vedova del ristoratore - per portarle il cordoglio - valutate le condizioni della famiglia colpita dalla tragedia, ha chiesto alla dottoressa Giuliana Grison, segretaria del "Servizio", di convocare in via straordinaria alcuni componenti ritenuti importanti per valutare la situazione patrimoniale e psicologica di Giovanna Temperanza (a breve sarà ospite anche a “La vita in diretta su Raidue).
La storia del ristoratore suicida e della sua famiglia - raccontata dalla signora Giovanna e dalla figlia che la accompagnava - è stata ascoltata dal prefetto Tagliente, da Pietro Pietrini direttore dell'Unità Operativa di Psicologia Clinica dell'azienda ospedaliera pisana, da Gian Gastone Gualtierotti Morelli dell'Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Pisa, da Ilaria Sampugnaro dell'Inps, da Patrizia Muscarà dell'Agenzia delle entrate, da Renato Biasi di Equitalia nonché dal vice presidente della Camera del Commercio Valter Tamburini, dalla segretaria del “Servizio di ascolto” Giuliana Grison e dalla dottoressa Donatella Donadel della Provincia.
La signora Giovanna è stata convinta a non chiudere non chiudere l'attività commerciale, come aveva anticipato, e a tenere aperto il ristorante.
Il prefetto Tagliente e il professor Pietrini fanno appello al sentimento di solidarietà umana per aiutare questa apprezzata cuoca nel primo periodo di riavvio dell'attività di ristorazione e invitano tutti coloro che si riconoscono sensibili alle tragedie umane ad andare a cena al suo ristorante a Riparbella, località Melatina, sulla strada che porta da Cecina a Volterra.
«Questa donna ha la forza di andare avanti e l'aiuto di tutti può arrivare diventando clienti del suo ristorante – suggerisce Tagliente –. Credo molto nel volontariato e nel modo di sostenere chi, dopo aver vissuto una disgrazia del genere, vuole rialzarsi e mantenere la dignità di onorare i propri impegni»©RIPRODUZIONE RISERVATA
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