Il dolore
Semaforo ko sull’Aurelia, nuovo incidente
«Guasto non risolvibile», deve intervenire una ditta di Milano. Intanto gli scontri proseguono
CECINA. Nuovo giorno, nuovo incidente. L’incrocio sull’Aurelia, tra via Bianchi e corso Matteotti, sta diventando peggio della pista di un autoscontro. Tutta colpa del semaforo fuori uso da venerdì. «C’è un guasto all’impianto elettronico, i nostri tecnici non sono in grado di risolverlo», dicono dal Comune. Per rimettere in funzione l’apparecchio devono venir giù da Milano gli operai specializzati della ditta che ha fornito il semaforo. E prima di dare il via alla spedizione, serve uno scambio di mail, con tanto di preventivi e impegni di spesa, tra Comune e società. Insomma, il classico pasticcio burocratico che rischia di prolungare l’inefficienza del semaforo per diversi giorni, con grossi rischi per la circolazione.
Dopo l’incidente di domenica sera davanti al commissariato (cinque feriti e altrettante ambulanze intervenute), ieri intorno alle 13, c’è stata un’altra carambola tra due auto. Per fortuna senza conseguenze. Anche in questo caso viene da pensare che il problema sia legato al semaforo lampeggiante. «È da venerdì sera che non va – spiegava due giorni fa una residente – Eppure qui non si è visto nessuno».
Abbiamo chiesto spiegazioni all’assessore alla mobilità Michele Grosso: «Sabato mattina i vigili urbani hanno segnalato il guasto al Comune e subito sono intervenuti i nostri operai – spiega Grosso – Purtroppo, però, il guasto riscontrato non è risolvibile. Dovranno intervenire i dipendenti della ditta di Milano che ha fornito i semafori. Quanto ci vorrà? Qualche giorno». La società milanese, infatti, prima di inviare la sua squadra a risolvere il problema deve mandare un preventivo di spesa al Comune (basandosi sul resoconto fatto dagli operai dell’ente). A quel punto palazzo civico dovrà licenziare un impegno di spesa, girarlo alla ditta, la quale darà il via alla spedizione in terrà Toscana. Ci vorranno giorni, se non settimane. E nel frattempo cosa si fa sull’incrocio pericoloso? Poco o niente. «L’idea di mettere un vigile verrà valutata – spiega Grosso – Ma non possiamo farlo star lì tutto il giorno. Il personale della municipale è già abbastanza ridotto. Nelle ore di punta? E quali sono? Gli incidenti capitano in ogni momento e poi i vigili servono davanti alle scuole. Basterebbe che gli automobilisti prestassero un pochino più di attenzione al semaforo lampeggiante».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
