Il Tirreno

Massicciata subacquea lunga 15 metri per salvare il porto

Anna Cecchini
Massicciata subacquea lunga 15 metri per salvare il porto

Finito lo studio in vasca eseguito dal professor Aminti Ratti (Cala de’Medici): «Sperimentazione su 100 metri»

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ROSIGNANO. Una berma sottomarina lunga 15 metri. Fuori dal gergo tecnico significa che per “salvare” il porto di Rosignano dalla potenza delle onde che superano la diga di sopraflutto (fenomeno di overtopping), dovranno essere posizionati sott’acqua all’esterno della diga dalle 5 alle 7 tonnellate di massi.

È pronto il progetto di riqualificazione della diga che il porto turistico Marina Cala de’ Medici ha commissionato nei mesi scorsi alla Amr spin-off una srl affiliata all’Università di Firenze. Al progetto ha lavorato anche il prof Aminti, esperto di ingegneria idraulica. «In una vasca di 37 metri - spiega Matteo Ratti, ad e direttore del Marina Cala de’ Medici - è stato ricreato l’ambiente del porto, creando una situazione peggiorativa rispetto a quella effettivamente esistente. È stato infatti ipotizzato un innalzamento del livello marino pari a un metro, e il modello è stato sottoposto a stress con mareggiate e venti di libeccio, ponente e maestrale».

Lo studio ha evidenziato «che sul versante esterno la massicciata è meno forte rispetto a quanto previsto dal progetto iniziale», spiega Ratti. Da qui la necessità di potenziarla, in modo che l’aumentato volume del cumulo di massi possa arginare la forza delle onde. «Sono state ipotizzate alcune soluzioni - prosegue il direttore del porto - che comunque prevedono un allungamento della berma dagli attuali 5,89 metri per una lunghezza che potrà variare tra 10 e 15 metri».

Bene sottolineare che l’allungamento della massicciata sottomarina (la berma, appunto) non andrebbe a intaccare in alcun modo la conformazione della diga esterna del porto. «Ci era stato proposto - sottolinea Ratti - di innalzare leggermente anche la cresta esterna della massicciata, ma è stato deciso di non intaccare quella zona».

Nei prossimi giorni il prof Aminti consegnerà ufficialmente lo studio alla direzione del porto, che ha intenzione di avviare immediatamente il percorso amministrativo necessario per avviare l’intervento. Appena il Marina Cala de’ Medici avrà lo studio completo, presenterà il progetto alla Commissione di vigilanza (l’organo che riunisce Comune, Genio civile, agenzia del Demanio e dal compartimento marittimo di Livorno) per chiedere di poter sperimentare il rinforzo della massicciata su una porzione della diga. «La soluzione che proporremo alla Commissione - spiega Ratti - prevede tre punti fondamentali: prima di tutto è necessario il ripristino della situazione prevista dal progetto iniziale, al momento della realizzazione della diga. Poi, dopo una verifica, l’allungamento della berma. La nostra intenzione è quella di mettere in atto questo percorso in tempi brevi». Il Marina Cala de’ Medici spa, che ha già accantonato in bilancio i 250mila euro che secondo un primo calcolo dei costi sarebbero necessari per l’intervento, vorrebbe sperimentare l’allungamento della massicciata sottomarina su una porzione di circa 100-150 metri di diga, intervenendo al più presto.

«Potremmo usare la parte terminale della diga - conclude Ratti, dalla quale abbiamo già rimosso le imbarcazioni posizionandole in una banchina interna, come zona di cantiere, così da avere sempre a disposizione le attrezzature necessarie per l’intervento. Tutto ciò senza interferire in alcun modo con le regolari attività del porto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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