Sicurezza
Cacciatore assalito dalle vespe va all’ospedale con 40 punture
Assalito dalle vespe, finisce al Pronto soccorso con 40 punture di vespa sulla testa. Brutta disavventura per Mirco Galvagno, cecinese di 46 anni, che domenica mattina si trovava a caccia...
CECINA. Assalito dalle vespe, finisce al Pronto soccorso con 40 punture di vespa sulla testa. Brutta disavventura per Mirco Galvagno, cecinese di 46 anni, che domenica mattina si trovava a caccia nella zona di Bolgheri. L’uomo si era calato in un fossato per recuperare un colombo, ma al momento di risalire ha appoggiato la mano nel punto sbagliato dell’argine, urtando un bugno di vespe. Immediatamente decine di insetti sono usciti dal loro rifugio e sentendosi minacciati hanno attaccato il povero Galvagni. «È stata una cosa pazzesca – racconta al telefono – In un attimo mi sono ritrovato circondato dalle vespe e non sapevo cosa fare. Mi sono messo a correre per 50 metri, ma niente: non mi mollavano. Alla fine mi sono tirato il giaccone sopra la testa ma purtroppo le vespe erano già dentro». Il cacciatore è stato soccorso dal genero Enio Tonarini, anch’egli punto dagli insetti ma in misura assai minore. I due uomini sono arrivati alla macchina, parcheggiata a un chilometro dal luogo dell’incidente, e si sono diretti al Pronto soccorso di Cecina. «Mi hanno fatto una flebo e due punture di antidolorifico – racconta Galvagno – Sono rimasto lì per qualche ora. Nel pomeriggio mi hanno dimesso, prescrivendomi tre giorni di riposo. Choc anafilattico? No, per fortuna non l’ho avuto altrimenti sarebbe andata peggio. Comunque al pronto soccorso mi hanno detto che fatti del genere quest’anno ne sono capitati diversi. Pare che di bugni ce ne siano diversi in giro».
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