Sicurezza
Partecipate messe a dieta ma costano 460mila euro
Indennità e stipendi: ecco quanto incassano i consigli di amministrazione. La più cara è Asa spa, il presidente Del Nista percepisce 62mila euro annui
CECINA. Costano sempre molto, ma la crisi (e forse l’antipolitica) le ha costrette a una cura dimagrante forzata. Parliamo delle società partecipate dal Comune di Cecina. Sul sito dell’ente sono stati pubblicati i compensi lordi annui degli amministratori, aggiornati a ottobre. Tra indennità, gettoni di presenza e premi legati al risultato nel 2013 si toccano i 460mila euro. Una cifra ben al di sotto dei 658mila euro versati lo scorso anno nelle tasche di presidenti, amministratori e consiglieri.
A segnare la differenza rispetto alla precedente ricognizione è soprattutto la scomparsa della Atl spa, società del trasporto pubblico locale, il cui personale è confluito nel Ctt Nord. Da sola pesava 155.593 euro.
Veniamo ad Asa, società che opera nel servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura e depurazione) e nella distribuzione del gas. Il presidente del consiglio di gestione Fabio del Nista percepisce un’indennità di 62.500 euro, stessa cifra incassata dal consigliere delegato Ennio Marcello Trebino. Qualcosa di meno si mette in tasca l’altro consigliere delegato, Alessandro Fino, fermo a 55.000. In totale, il consiglio di gestione di Asa percepisce 180.000 euro annui. «Gli importi – si specifica in una nota – sono comprensivi di una quota pari a 10mila euro per ciascun consigliere, che viene corrisposta al raggiungimento di determinati obiettivi». Ma non finisce qui. Oltre al consiglio di gestione, Asa spa ha anche un consiglio di sorveglianza, sui cui compiti forse non è mai stata fatta sufficiente chiarezza. È composto da un presidente (Fabio Baldassari, 30mila euro), un vice (Armando Manzoni, 7mila) e nove consiglieri (percepiscono dai 7 agli 11mila euro). Sommando si arriva ad altri 120.000 euro. In totale, tra consiglio di gestione e consiglio di sorveglianza, la società partecipata da 25 Comuni (Cecina ha una quota del 2,26%) percepisce 300mila euro annui.
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