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Consiglieri al corso di politica, paga il Comune

Consiglieri al corso di politica, paga il Comune

Tre amministratori vanno alle lezioni organizzate anche da Armunia e palazzo civico sborsa 300 euro

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ROSIGNANO. I consiglieri scelgono di seguire un corso di politica, ma a pagare le lezioni sarà il Comune (tra l’altro fra gli organizzatori delle lezioni in questione).

Scelta singolare quella dell’amministrazione rosignanese, che ha deciso di provvedere al pagamento delle spese previste per la frequenza di una sorta di laboratorio politico da parte del presidente del consiglio comunale, Lucia Croce, e di due consiglieri, Nerina Monti (gruppo misto) e Francesco Bartalesi (Pd).

La decisione di sovvenzionare la formazione personale dei tre consiglieri è stata messa nera su bianco con una delibera (la numero 713 del 25 ottobre), in cui si spiega che «che Armunia, in collaborazione con il Comune, il laboratorio Ichnos e con il patrocinio di Anci Toscana ha istituito una “scuola della politica 2013” diretta dal prof Iacono con lo scopo di contribuire alla formazione di una classe politica all’altezza delle sfide del mondo contemporaneo».

E siccome - si legge ancora nel documento - la presidente del consiglio e i consiglieri Monti e Bartalesi hanno manifestato la volontà di iscriversi alla scuola di politica e «l’importo per la frequenza della scuola ammonta complessivamente a 100 euro», il Comune ha deciso di farsi carico della cifra. Vale a dire 300 euro totali, «nei confronti di Armunia Festival Costa degli Etruschi».

La scelta di sovvenzionare i corsi per i tre amministratori, è bene dirlo, non è in contrasto con alcuna normativa. Anzi, come si specifica nella stessa delibera «l’articolo 10 del vigente regolamento del consiglio comunale attribuisce ai gruppi consiliari un proprio budget da utilizzare per una serie di spese tra cui la partecipazione a convegni e incontri pubblici». Il che significa che la decisione di palazzo civico è perfettamente in regola, ma è quanto meno opinabile. I consiglieri comunali, infatti, non sono dipendenti del Comune per i quali l’ente è previsto che si faccia carico dei corsi di formazione, ma sono amministratori eletti dai cittadini.

Fatto sta che, essendoci un regolamento del consiglio comunale che lo prevede, presidente e due consiglieri andranno a lezione di politica a spese del Comune.

Anna Cecchini

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