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Narcotizzati e derubati dopo la morte del figlio

Narcotizzati e derubati dopo la morte del figlio

Il ragazzo fu vittima di un incidente a Castiglioncello. Il padre: «Non ho avuto la forza di reagire»

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PONSACCO. «Mi sono svegliato e ho visto due uomini che fuggivano ma non ho avuto la forza di reagire. Per questo pensiamo che i malviventi ci abbiano narcotizzato». Claudio Meini, assicuratore, padre di Cesare, morto a soli 14 anni in un incidente stradale avvenuto all’inizio di agosto su via dei Macchiaioli a Castiglioncello, racconta come è stata svaligiata la sua abitazione a Ponsacco. «Non possiamo fare a meno di pensare – aggiunge – che i ladri sapessero dove andare a colpire. Forse ci conoscono: nella stanza di Cesare non sono entrati...».

La famiglia Meini, i genitori e un figlio, erano in casa e stavano dormendo mentre i ladri vagavano nelle stanze alla ricerca di oggetti di valore da portare via. Hanno preso soldi, abiti, due pellicce della moglie, un televisore e altre cose di valore che sono riusciti a mettere insieme in poco tempo lasciando il caos nelle stanze “visitate”. Un furto da poco meno di 20mila euro, secondo una prima valutazione dei danni causati dai malviventi.

La sensazione più brutta che la famiglia ha provato è stata la mattina quando genitori e figlio si sono resi conto di quello che era successo. La porta era stata scardinata dai ladri che potrebbero avere usato un trapano non particolarmente rumoroso.

«Abbiamo chiamato i carabinieri e denunciato il furto – racconta ancora Claudio Meini – Alle 3.10 mi sono alzato e li ho visti ma non ho reagito perché non ho focalizzato la situazione... Ecco perché penso che abbiano usato qualche sostanza per addormentarci. Siamo rimasti davvero male e non sappiamo cosa pensare. Certo che anche questa proprio non ci voleva, per noi questo è già un periodo abbastanza difficile».

Nella zona, in via di Gello, almeno la scorsa notte non risulta che ci siano stati altri furti. E però vero che nelle ultime settimane le case della Valdera, così come quelle del comprensorio del Cuoio, sono state prese di mira da più bande di ladri che vanno in cerca di soldi e oggetti di valore. (s.c.)

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