Il Tirreno

Conad a Palazzi, via libera della Regione

Conad a Palazzi, via libera della Regione

Supermercato da 3500 mq, negozio da 1500. Ritardo di due anni, progetto anche per l’area artigianale, ipotizzate 200 assunzioni

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Ritardi, almeno due anni, nell’apertura del nuovo centro commerciale Conad a Palazzi, la cui consegna era stata annunciata per l’inizio del 2014. Se tutto va bene, il 2014 sarà l’anno in cui la Cecina Sviluppo srl, la società nata dalla partecipazione di Conad del Tirreno e Cmsa (la coop edilizia di Montecatini Terme) ritirerà dal Comune di Cecina le concessioni. Intanto, entro dicembre, dovrà essere presentato in consiglio il piano attuativo per l’adozione, le osservazioni e la successiva approvazione. Poi Cmsa potrà iniziare a costruire un supermercato da 3500 metri quadrati, una media struttura di vendita (no calzature e abbigliamento), uffici, servizi, un distributore di benzina, un ufficio da destinare al Comune come sportello informativo su turismo e commercio.

Comune Conad del Tirreno e Cmsa hanno espresso soddisfazione per un passaggio cruciale concluso positivamente: l’ok della Regione Toscana all’operazione Palazzi. Se ritardo c’è stato, dunque, come ha sottolineato Stefano Azzalin, responsabile sviluppo Conad, è dipeso dal quadro normativo modificato. «La Regione ha chiesto di vedere il progetto prima di pronunciarsi», ha detto Azzalin. E nel verbale di chiusura della Conferenza di pianificazione ha espresso parere favorevole di sostenibilità sull’intervento. Oltre alle due strutture di vendita, il distributore, gli uffici, lo spazio per l’ufficio turistico, Conad dovrà riqualificare l’area artigianale sulla 206, salvaguardando i livelli occupazionali col mantenimento del cash & carry e degli uffici amministrativi. Il sindaco Benedetti e l’assessore Carli hanno ribadito di credere nell’operaione. Conad ed amministrazione hanno voluto rimarcare anche le ricadute occupazionali dell’operazione Palazzi. Un po’ modificate, le previsioni, rispetto a quelle annunciate tre anni fa. Si parla comunque di circa 200 posti di lavoro tra lavoratori diretti, fornitori ed indotto, per un impegno di spesa che - con l’area artigianale - potrebbe aggirarsi sui 60 milioni di euro.

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