Il dolore
Casa di accoglienza con le ore contate
DONORATICO. Non è ancora stato liberato l’immobile, già oggetto di ordinanza di sgombero (la numero 99 del 2013) del 20 agosto scorso, in via del Casone Ugolino 1, a Donoratico. Si tratta di una...
DONORATICO. Non è ancora stato liberato l’immobile, già oggetto di ordinanza di sgombero (la numero 99 del 2013) del 20 agosto scorso, in via del Casone Ugolino 1, a Donoratico.
Si tratta di una "casa di accoglienza" per immigrati, attualmente occupata abusivamente anche da soggetti non autorizzati, che necessita, tra l'altro di urgenti interventi per consentirne l'abitabilità futura e la fruizione pubblica.
Dal 2013 infatti è cessata la gestione della struttura da parte della Società della salute e Arci solidarietà.
Il sindaco di Castagneto, Fabio Tinti, ha quindi emesso un’ulteriore ordinanza con scadenza perentoria il 7 novembre prossimo.
Alle ore 15 di quella data, se l’immobile fosse ancora occupato, sarà disposto uno sgombero coatto con l’intervento delle forze pubbliche e del responsabile dell’Area 5 per assistenza.
«L'occupazione abusiva della struttura di proprietà comunale – si scrive nell’integrazione all’ordinanza - è un reato con ripercussione legale ed economica in danno dell’amministrazione comunale che vede così compromessa la titolarità del bene e la possibilità di interventi manutentivi».
«In caso di mancato spontaneo rilascio dell'immobile - si legge ancora nell’integrazione all’ordinanza - è necessario procedere all'esecuzione forzata con l'intervento della forza pubblica».
Il progetto iniziale e finanziato per venti anni dalla Società della salute prevedeva l’accoglienza di cittadini uomini, di nazionalità straniera, che avevano necessità di un posto per assestare la propria situazione in un nuovo paese.
Nel regolamento degli ospiti infatti si parlava di un’accoglienza temporanea, per la durata massima di sei mesi, non ripetibili.
Il progetto è stato sempre gestito dall’associazione Arci di Cecina, alla quale faceva capo Riccardo Paini, al quale è succeduta da qualche mese Claudia Franconi.
Dopo diversi incontri tra i responsabili, che hanno seguito la chiusura del servizio, la situazione non è rientrata.
E così l’amministrazione comunale ha concluso con l’ordinanza di sgombero l’iter previsto per legge.
Divina Vitale
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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