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Campeggio, il Tar dà torto al Comune

Campeggio, il Tar dà torto al Comune

Oneri versati ma lavori non completati in località Fornelli L’amministrazione di Riparbella dovrà sborsare 10mila euro

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RIPARBELLA. La sezione regionale del Tar ha condannato il Comune di Riparbella al pagamento di 7.414,38 euro in favore di un privato (la società Cavallo Marino srl, in liquidazione) a cui ne vanno aggiunti altri duemila che l’amministrazione dovrà versare per le spese processuali.

La vicenda risale al 1985 quando il Comune rilasciò alla Cavallo Marino la licenza edilizia per costruire un campeggio in località Fornelli.

Nell’atto venivano anche indicati oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per poco più di quindici milioni di lire (da versare in quattro rate) e una spesa complessiva d’intervento pari a 181 milioni di lire per completare l’opera.

La società partì con i lavori ma non li portò a compimento. Dopo tre anni, il Comune di Riparbella scrisse ai rappresentanti legali della Cavallo Marino per ottenere il versamento della terza rata degli oneri e delle somme calcolate per l’intervento per un importo di 65 milioni e mezzo di lire a cui si aggiungevano sanzioni. La ditta a causa del ritardo avrebbe dovuto versare 131 milioni e mezzo di lire cash.

La Cavallo Marino versò il dovuto e l’amministrazione annullò a dodici anni di distanza (nel 2000) la vecchia sanzione, riconoscendo al privato un credito di 65 milioni di lire, impegnandosi a decurtarle dai futuri oneri. Stavolta a dover avere qualcosa era il privato.

Poi è successo che la Cavallo Marino abbia venduto tutti i suoi immobili a un’altra società, la Riparbella Re srl nel 2006. A quel punto, l’ex proponente ha avanzato anche la richiesta di restituzione di quanto speso per gli oneri in favore di palazzo civico. Una somma calcolata dai tecnici della società in 93mila euro e qualche spicciolo.

Qui è nata la controversia perché il Comune si è opposto all’atto e ha presentato ricorso. Dalla lettera della documentazione presentata dalle parti il giudice alla fine ha stabilito un risarcimento in 7.414,38 euro in favore della ditta in quanto «credito per opere non realizzate» e presente nei conti del Comune di Riparbella (lo stesso Comune ha ammesso l’esistenza del credito vantato dalla Cavallo Marino).

Gli altri soldi che la società avrebbe voluto indietro invece sono stati impiegati per alcuni lavori. Sono serviti per realizzare i basamenti dei bungalow, per la realizzazione dei posti tenda e roulotte, per tracciare le strade previste dal progetto.

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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