Il dolore
Addio alla discoteca Villette e piscina dov’erano Le Spianate
Partito l’iter per l’approvazione del progetto dei proprietari Previste almeno dieci unità immobiliari con giardino
CASTIGLIONCELLO. Villette al posto della discoteca. Dove c'era una pista da ballo che ha riunito intere generazioni di giovani in arrivo da tutta la costa saranno costruite case. Questo il destino dello stabile che per decenni ha ospitato la discoteca Le Spianate. Posizionata in un luogo strategico, sul colle che degrada verso la perla, la struttura gode di una vista mozzafiato. E per decenni è stata una delle strutture ricettive maggiormente conosciute sulla costa. Dalla fine degli anni Sessanta, l'edificio prima ha ospitato un luogo di ristoro, che nel 1972 è stato trasformato nel "Gelabus", un ristorante gelateria.
La struttura, nel 1985 è divenuta poi uno dei luoghi cult per i giovani dell'intera costa e anche per i molti turisti che da sempre frequentano la frazione. In quell'anno aprirono "le Spianate", la discoteca che prese il nome della zona su cui sorgeva e che in un attimo è divenuta il luogo di ritrovo estivo per i nottambuli. A frequentare Le Spianate erano soprattutto i giovanissimi, adolescenti alle prime uscite per cui quello spazio all'aperto, con musica e pista da ballo all'aperto era il simbolo della libertà.
Dopo la felice esperienza della discoteca, la struttura è tornata ad ospitare un ristorante di successo. Per alcune estati, alla fine del decennio scorso, l'allora gestore del complesso pensò di ritentare l'esperienza fatta di musica e pista da ballo organizzando cene a tema. Poi, nel 2005, la chiusura definitiva.
Il complesso è rimasto inutilizzato negli ultimi quattro anni, ospitando solo alcune abitazioni.
I proprietari dello stabile, che da una cinquantina d’anni fa capo alla famiglia Guidi, ha preparato un progetto per trasformare Le Spianate in un complesso residenziale. E' dei giorni scorsi, infatti, la presentazione della documentazione per verificare l'assoggettabilità a Vas (valutazione ambientale strategica) della variante urbanistica in località Campofreno che, come si legge nelle varianti parziali al regolamento urbanistico, riguarda la “riqualificazione con ampliamento volumetrico del complesso edilizio attualmente destinato ad area per arti, spettacoli e ristorazione, con trasformazione in area residenziale”.
Sul sito del Comune, nella sezione varianti al regolamento urbanistico, è già presente il progetto preliminare presentato dalla proprietà, che prevede la realizzazione di villette. "Complessivamente - si legge nel documento - risulteranno 10 nuove unità immobiliari: 5/6 da realizzare con il recupero dell'edificio esistente e 4/5 di nuova realizzazione, con tipologia di villa mono e bifamiliare". I metri cubi totali dell'intervento sono 4.100. Sempre sulla base di quello che si legge nei documenti pubblicati sul sito del Comune, "le unità non potranno avere superfici inferiori a 75 metri quadrati e non superiori a 400". L'altezza fuori terra sarà al massimo di due piani, con parcheggio esterno e nel sottosuolo. Non solo perché a corredo di case ed appartamenti "potrà essere prevista la realizzazione di un impianto sportivo ad uso condominiale, tipo piscina o campo da tennis”.
Entrando nei dettagli, il progetto prevede che l'edificio esistente sia "recuperato mantenendo inalterato il suo carattere originario. "Per questo fabbricato è previsto - si legge ancora nel documento - la realizzazione di 5/6 unità immobiliari, 3/4 al piano terreno, con resede esclusiva, oltre alle due (già esistenti) presenti al primo piano (con ampie terrazze)".
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