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«Il mio candidato? Barca, ma non è in gioco»

«Il mio candidato? Barca, ma non è in gioco»

Roventini, vincitore del congresso Pd annuncia novità e invita Benedetti a sciogliere il nodo candidatura

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CECINA. Segreteria più numerosa, un incaricato alla comunicazione e l’invito a sciogliere il nodo della ricandidatura rivolto al sindaco Benedetti. Il giorno dopo la netta vittoria nei tre circoli del Pd (191 voti contro i 74 di Luna Biondo) Benedetto Roventini si riprende la segreteria del partito e annuncia alcune novità.

Roventini, si aspettava un risultato così netto?

«Le tornate elettorali sono sempre un punto interrogativo. Ero consapevole di poter contare su un certo numero di consensi, ma sapevo anche che i nuovi movimenti avrebbero appoggiato la candidatura di Luna Biondo. Per cui c’era un po’ di incertezza. Detto questo, sono molto contento di com’è andata».

Si è presentato come il candidato capace di unire il Pd. Come si traduce questa idea nella pratica?

«Nella mia passata gestione ho già cercato di dare un segnale di apertura. Era una segreteria di transizione, ma rappresentativa di tutte le correnti, che aveva il compito di accompagnare il partito al congresso. Seguirò lo stesso principio anche in futuro, ma il gruppo sarà più numeroso».

Eravate in undici, compreso lei. Adesso a quante persone pensa?

«Non ho ancora fatto i calcoli, ma ci sarà bisogno di un maggior numero di uomini e donne. Ho intenzione di affidare alcuni incarichi specifici, ad esempio quello della comunicazione. E poi c’è da affrontare la campagna elettorale. Infine, non sono un segretario accentratore, preferisco delegare».

A questo punto lo può dire: chi vorrebbe come segretario nazionale del partito?

«Uno di quelli che non si è candidato: Fabrizio Barca. Tra quelli in campo, invece, sono ancora indeciso. Sia Renzi che Cuperlo hanno lati postivi e altri aspetti che mi convincono meno. Stando ai sondaggi mi pare che il sindaco di Firenze sia decisamente in vantaggio».

Segretario e anche candidato a sindaco?

«No, questo lo si può escludere senza ombra di dubbio».

Intanto Benedetti non ancora sciolto il nodo della sua ricandidatura.

«Spero che lo faccia presto perché la campagna elettorale sarà dura. Le primarie? Certamente, anche se l’eventuale ricandidatura di Benedetti porterebbe il partito a fare delle valutazioni diverse da quelle che faremmo se lui non si ripresentasse».

Gianni Parrini

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