Il Tirreno

Sospeso per un mese il dipendente che rubava benzina

di Divina Vitale

Castagneto: il provvedimento disciplinare è scattato giovedì Intanto si attendono sviluppi sul fronte dell’inchiesta penale

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CASTAGNETO. Un mese di sospensione dal servizio, in via cautelare, per il dipendente comunale sorpreso a rubare benzina dalle auto di proprietà dell’amministrazione pubblica.

E’ quanto ha disposto l’ufficio del Comune di Castagneto nel provvedimento disciplinare relativo al reato di peculato compiuto dall’impiegato e segnalato all’amministrazione dal verbale redatto dai carabinieri. L’uomo è infatti stato sorpreso in flagranza di reato.

«Il provvedimento – come ci conferma la responsabile del personale Patrizia Toninelli - prevede sospensione dal servizio dal 24 ottobre fino al 24 novembre, un mese totale, in attesa del pronunciamento della Procura.

Si tratta di un percorso dovuto a fronte della comunicazione dei carabinieri. Per i primi dieci giorni di provvedimento, al dipendente sarà decurtato lo stipendio totale, mentre dall’undicesimo al trentesimo giorno verrà ridotto del 50%».

La pena può prevedere la sospensione fino a sei mesi, il risarcimento del danno e, nel peggiore dei casi, la reclusione. A cui si può sommare il licenziamento nel caso di condanna con interdizione dai pubblici uffici, o nel caso di reiterazione del reato.

Ma dall’ufficio fanno sapere che è piuttosto improbabile quest’ultima ipotesi. L’impiegato sotto accusa, di cui per adesso non viene rivelata l’identità, è addetto ai servizi esterni-manutenzione patrimonio del Comune di Castagneto, area 5.

In caso di reintegro nel luogo di lavoro, «il responsabile dell’area interessata – conclude Toninelli - sarà invitato ad assumere particolari accorgimenti e precauzioni nell’organizzazione del lavoro soprattutto nei confronti del soggetto già punito».

In paese , nel frattempo, si è sparsa la voce e trapelano indiscrezioni. Pare che l’accertamento sia partito dal comando dei carabinieri in seguito a una denuncia o una semplice segnalazione, probabilmente effettuata da un collega, o un vicino di casa che avrebbe notato strane manovre.

I carabinieri avrebbero quindi agito su indicazioni esterne per verificare il fatto attraverso una serie di pedinamenti che avrebbero consentito di svelare l’illecito.

Infatti, secondo quanto emerge dai racconti, quello compiuto dal dipendente sotto accusa era una sorta di rituale: sottraeva ripetutamente carburante dai mezzi pubblici a sua disposizione. Sta adesso agli inquirenti valutare l’entità del danno economico inflitto all’amministrazione comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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