Il Tirreno

Meno infortuni sul lavoro solo per effetto della crisi

di Gianni Parrini

In due anni incidenti diminuiti del 14%, ma i disoccupati aumentano del 26,5% Il rischio di farsi male quindi cresce tra coloro che conservano un impiego

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CECINA. Calano gli infortuni sul lavoro, ma per i pochi che ancora hanno un posto, il rischio di farsi male aumenta. I dati forniti dall’Inail e relativi ai quattro Comuni della Bassa Val di Cecina fotografano un trend in netto calo: dai 721 incidenti del 2010 ai 622 del 2012 (-14%, compresi due incidenti mortali). Ma la semplice lettura dei dati rischia di trarre in inganno, per ciò è opportuna qualche considerazione. A Cecina ad esempio, la diminuzione degli incidenti è assai più significativa che negli altri Comuni. Si passa dalle 349 denunce di infortunio presentate nel 2010 alle 272 del 2012 (-22%). A Rosignano, invece, il calo è stato assai meno significativo: (-5%). Stessa cosa a Castagneto (-4%) e a Bibbona (-15). Insomma, il trend è generalizzato ma ha avuto picchi assai diversi anche in Comuni vicini. «È difficile capire il perché di queste differenze – spiega Lia Burgalassi, assessore al sociale a Cecina – Si può ipotizzare che il motivo sia in parte determinato dalla forte presenza di aziende edili nel nostro territorio comunale. Quello, infatti, è uno dei settori che ha sofferto maggiormente la crisi e storicamente è anche quello in cui si verificano la maggior parte degli incidenti». In effetti, secondo i dati della cassa edile di Livorno, dal 2008 a oggi in provincia si sono persi 1.200 posti nel settore. «Inoltre – prosegue l’assessore Lia Burgalassi – per capire se veramente ci sono stati progressi dal punto di vista della sicurezza nei luoghi di lavoro, bisognerebbe confrontare il dato sugli infortuni con i livelli occupazionali». Proviamo a farlo.

Secondo i dati dell’Osservatorio sul mercato del lavoro della Provincia, alla fine del 2010 gli iscritti nelle liste della disoccupazione ai Centri per l’impiego di Livorno, Piombino, Portoferraio e Cecina/Rosignano erano 40.587. Alla fine del 2012, invece, la cifra sale a 54.825, con un incremento del 24,5%. Rimanendo solo al dato del Centro impiego della Bassa Val di Cecina (che comprende Cecina, Rosignano, Bibbona e Castagneto) l’incremento è addirittura maggiore: gli iscritti nelle liste di disoccupazione erano 8.348 nel 2010 e diventano 11.332 due anni dopo. In pratica, il 26,5% in più.

Confrontando i dati sugli infortuni e quelli sui livelli occupazionali, dunque, si scopre che il calo degli incidenti sul lavoro nella Bassa Val di Cecina (-14% in due anni) è decisamente inferiore alla decrescita degli occupati (-26,5%). Ci sono meno lavoratori, dunque, ma la frequenza degli infortuni è addirittura maggiore che in passato. Meno lavoratori ma più esposti ai rischi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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