Il dolore
Crac delle discoteche, ecco chi sono gli imputati
Due hanno chiesto il rito abbreviato e uno il patteggiamento, in aula a dicembre Il gruppo di imprenditori locali è accusato di aver fatto sparire oltre 700mila euro
LIVORNO. Attilio Antonino Semperi, 56 anni, in qualità di prestanome di una delle società coinvolte nel crac finanziario delle discoteche Metropolis, Barcaccina e Astragalo e Alessio Tabani, 34, legale rappresentante della Metropolis spa, hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato; Linda Muzzi, 41 anni, in quanto collaboratrice del padre Emilio nella gestione del locale nel centro di Cecina è finita a processo per bancarotta e ha chiesto di patteggiare.
Per questi tre indagati, l’appuntamento in aula è fissato per il prossimo 19 dicembre davanti al giudice per le indagini preliminari Giovanni Zucconi. Mentre le altre tredici persone coinvolte nel crac della movida si ritroveranno il prossimo 5 marzo quando si aprirà il processo nel quale sono imputati a vario titolo per bancarotta fraudolenta, frode fiscale e false fatturazioni, perché di fatto avrebbero spolpato le società portandole al collasso mettendosi però in tasca i guadagni attraverso diversi raggiri.
Emilio Muzzi, 68 anni, legale rappresentante della Metropolis spa, società dichiarata fallita nell’ottobre 2009, Maurizio Pioli, 54, Cesare Burgalassi, 42, Marco Vallini, 35, Marcello Gucci, 51, «con lo scopo di procurarsi un ingiusto profitto - si legge nel capo d’imputazione - e di recare pregiudizio ai creditori, tenevano i libri contabili e le altre scritture contabili della Metropolis spa in guisa da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, nonché, tutti in concorso tra di loro, distraevano gli incassi delle serate organizzate nel locale gestito dalla predetta società, in particolare la somma di 6.306 euro relativo agli acconti per la serata dell’ultimo dell’anno del 2007, 118.951,00 euro relativa agli incassi tra il 4 ottobre 2008 e il 21 dicembre 2008, la somma di 46.300,00 relativa gli incassi dei mesi di febbraio e marzo 2009, il ricavato della cessione di beni strutturali al prezzo di 2mila euro, il saldo attivo di 746,95 euro del conto denominato “assegni circolari”, il saldo attivo di 76.195,64 euro denominato “cassa contanti” e il saldo attivo di 13.317,00 euro denominato “conto fornitori non identificati” per un totale di 307.688,59 euro».
E ancora facendo sparire la somma complessiva di 773.505,60 euro attraverso più versamenti sui conti corrente personali di Cesare Burgalassi, Maria Burgalassi, Marcello Gucci e Marco Vallini e la somma complessiva di 207.450,00 euro attraverso più versamenti». Gli altri imputati sono Anita Gucci, 55 anni, Valentina Vallini, 36, Maurizio Pioli, 54, Antonino Asiatico, 47, Alfio Torrisi, 44, Umberto Russo, 48, Maria Asiatico, 59, Michele Aloisi, 66.
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