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Maltempo, il fiume esonda a Ponteginori fiato sospeso a Cecina
Alle 11 di ieri l’acqua si è riversata nei campi vicino alla sr68 La Protezione civile in allerta, monitorati foce e porto
CECINA. Il fiume Cecina sorvegliato speciale per tutta la giornata di ieri. Allerta meteo di secondo livello diramata dalla Regione (fino alla mezzanotte) e controlli per tutto il giorno da parte della Protezione civile e della polizia municipale. Soprattutto alla foce e alla Steccaia dove è installato l’idrometro. La corsa dei detriti verso il mare è stata meno intensa rispetto a quella di martedì mattina, quando l’idrometro è andato in tilt e la piena ha raggiunto gli otto metri. Stavolta, il picco massimo è stato registrato nel pomeriggio. Ieri, verso le 14, lo strumento si è fermato a sei metri e quaranta poi la curva ha iniziato a decrescere. Numeri comunque alti, che hanno consigliato prudenza. Già dalla mattinata, la Protezione civile si è coordinata con gli amministratori che passo dopo passo hanno seguito l’evolversi della situazione. Prima l’assessore Lia Burgalassi, poi il sindaco Stefano Benedetti (nel pomeriggio). A differenza di martedì stavolta l’emergenza non è scattata da Ponteginori ma da Saline di Volterra dove il riempimento della falda ha allagato una serie di parcheggi. «Tutti gli strumenti a monte della foce – spiega Valerio Calderini, responsabile Protezione civile – ci hanno segnalato solo una piena che è passata intorno alle 14 dalla Steccaia. Abbiamo comunque allertato chi ha la terra vicino agli argini e le ditte di escavazione». La Protezione civile ha monitorato il fiume con diciotto volontari. «Gli unici problemi – conclude Calderini – si sono verificati al ponte su Marina dove alcuni alberi hanno ostruito il deflusso dei detriti». Il ponte è stato chiuso per qualche ora prima di essere riaperto.
Qualche problema in più a Pontegionori dove la piena è arrivata nella mattinata, intorno alle 11. Stavolta qualche danno in meno alle aziende. Il ristorante Verde Oasi è stato risparmiato dall’acqua che invece è arrivata, come martedì, fin dentro i terreni del capannone di materiali edili Licari. Un’invasione, quella di inizio settimana, che ha spazzato via tubi, pancali, cisterne, travi e che costerà ai piccoli imprenditori almeno 200mila euro. La Protezione civile di zona, per tamponare l’inondazione delle attività, ha distribuito sacchi di sabbia. Tutta l’alveo del fiume, sia in Alta che in Bassa val di Cecina, è stato monitorato fino alla mezzanotte quando si è chiusa definitivamente l’emergenza.
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