Il Tirreno

Prestiti di 3mila euro ai lavoratori rimasti senza stipendio

di Andrea Rocchi

Apre a Cecina uno sportello Cgil per il microcredito Un fondo della Regione che si accordo con alcune banche

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CECINA. Senza stipendio da più di due mesi perché hanno perso il lavoro o perchè, semplicemente, sono in attesa dei cosiddetti “ammortizzatori sociali” (come la cassa integrazione). Per le famiglie monoreddito piombate nella crisi arriva un aiuto da parte della Regione Toscana attraverso il microcredito. Prestiti personali fino a 3000 euro attraverso i quali, chi è in una situazione di difficoltà, può fronteggiare le situazioni più impellenti. Come fare? Da martedì prossimo la Cgil aprirà sul territorio provinciale (anche a Cecina, il venerdì mattina di ogni settimana) uno sportello microcredito. Grazie ad un fondo annuo di 5 milioni di euro per 3 anni la Regione ha messo in campo delle risorse anticrisi.

L'accordo, stipulato con alcuni istituti di credito, definisce quali sono i soggetti destinatari dell'intervento: si tratta di lavoratori e lavoratrici dipendenti, residenti in Toscana, che da almeno due mesi non ricevono lo stipendio o che sono in attesa di percepire gli ammortizzatori sociali.

Agli stipendi di questi lavoratori è legato il destino di tutta la famiglia: l'intervento è destinato infatti a famiglie monoreddito, o in cui entrambi i coniugi sono nella stessa situazione.

Il prestito che la misura prevede è di 3.000 euro che saranno erogati in un un'unica soluzione e che potranno essere restituiti in 36 mesi, con una rateazione mensile.

«I lavoratori e le lavoratrici che ritengono di poter accedere a questa misura - scrive la Regione Toscana nell’illustrare il pacchetto-microcredito - possono farsi assistere dai sindacati per istruire, in forma del tutto gratuita, la pratica che dovrà poi essere inoltrata a una delle banche che ha sottoscritto l'accordo».

L'intervento regionale è rivolto da una parte a dare una garanzia totale sul prestito, dall'altra, attraverso Fidi Toscana, a coprire integralmente il costo di interessi che, secondo quanto sottoscritto oggi, saranno fissati nella misura del 4% nominale annuo.

«Sarà Fidi Toscana - scrive ancora la Regione -a erogare al lavoratore il corrispettivo degli interessi entro trenta giorni dall'erogazione del finanziamento garantito. E dato che, nel primo anno, il lavoratore sarà tenuto a restituire esclusivamente gli interessi, l'intervento della Regione gli consentirà di iniziare a restituire il prestito di fatto a partire dal tredicesimo mese.

Sono 11 in Toscana le banche che hanno aderito al microcredito della Regione. Tra queste figura il Credito Cooperativo di Castagneto. Le altre sono:Casse di Risparmio di Firenze, di Volterra, di San Miniato, di Pistoia e della Lucchesia, del Monte dei Paschi di Siena, di Banca Etruria, delle Banche di credito cooperativo di Cambiano, di Unicredit, di Banca Popolare Etica e di Banca Federico Del Vecchio. I lavoratori e le lavoratrici che ritengono di avere i requisiti per poter beneficiare di questa misura possono rivolgersi allo sportello della Cgil in iazza della Libertà a Cecina il venerdì dalle 9 alle 12. Le altre sedi aperte sono a Livorno (stanza 10 secondo piano il martedì dalle 15 alle 18 e venerdì dalle 9 alle 12) e a Piombino il martedì dalle 9 alle 12.

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