Il Tirreno

Magazzini comunali, ecco la convenzione per il trasferimento

di Andrea Rocchi

5 Strade: al posto delle officine 50 alloggi e nuova viabilità L’operazione si era fermata per il flop del Consorzio Etruria

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ROSIGNANO. Con la firma di martedì scorso della convenzione che lega il Comune di Rosignano al Consorzio Etruria e al Cet (Consorzio Edile del Tirreno) si chiude una lunga e complessa partita per il trasferimento alle Morelline dei magazzini comunali, oggi alle 5 Strade. E si apre la strada per il completamento di un’operazione immobiliare - di edilizia perlopiù convenzionata - rimasta impantanata per anni a causa del flop del colosso empolese delle costruzioni, il Consorzio Etruria, appunto.

A suggellare la conclusione amministrativa di questo ingarbugliato iter è stata l’assessore all’Urbanistica Margherita Pia. Ma per sbloccare la vicenda è stato decisivo l’ok del Tribunale di Firenze che si occupa del concordato del Consorzio Etruria e che ha dato il via libera a 10 progetti di valenza regionale rimasti fermi al palo, di cui uno - appunto - quello delle 5 Strade. «Ora con la firma della convenzione l’iter per quanto ci riguarda è chiuso», ci ha detto ieri non senza soddisfazione l’assessore Pia. «Le due società potranno così partire con gli interventi mancanti».

Per chi non conosce la storia il recupero edilizio dell'area dei magazzini comunali delle 5 Strade e del deposito Atl dei bus è partito per poi fermarsi diversi anni fa: degli 86 appartamenti previsti nei tre blocchi, soltanto 36 sono stati realizzati. 18 destinati a locazione agevolata, di dimensione media di 84 metri quadrati, 5 di edilizia agevolata in proprietà, 13 per il libero mercato. I primi lavori sono partiti nel 2008. Per gli alloggi popolari il Comune di Rosignano ha ricevuto un contributo del Lode di 1,3 milioni.

Ma l'operazione - più vasta - avrebbe dovuto articolarsi in tre fasi. Perchè consisteva non solo nella realizzazione di case, ma anche nel completamento di una serie di opere di urbanizzazione primaria: tratti di strada di collegamento tra via della Repubblica e via Collodi, completamento di via Alessandrini, completamento di un tratto di via Rossi, realizzazione di fognature, acqua potabile, impianti elettrici. E la realizzazione di un'area a verde pubblico. Le ultime due fasi sono rimaste solo sulla carta. Perchè l'amministrazione comunale si è trovata a trattare con un'associazione temporanea di imprese di cui un ramo, il Consorzio Etruria appunto, coi conti decisamente in rosso e non più in grado di sostenere l'intervento. Eppure per palazzo civico questa partita è sempre stata ritenuta importante perché sbloccava il trasferimento delle vecchie officina da via della Repubblica alle Morelline e spalancava le porte ad un intervento residenziale non solo speculativo.

Cosa prevede la nuova convenzione? Intanto si dilazioniano i tempi per poter consentire di ultimare le restanti due fasi del progetto. La convenzione stessa è prorogata al luglio del 2018. Lo stesso vale per i tempi della compravendita delle aree comunali da parte dei soggetti attuatori. Con la prescrizione che l'area per realizzare l'urbanizzazione primaria sarà concessa a chi fa i lavori solo dopo il trasferimento degli uffici comunali presso i nuovi locali alle Morelline. Il lotto 2 prevede altri 34 alloggi per il libero mercato (7000 mc.). Mentre la fase 3 prevede 16 alloggi per 3500 mc e 1759 mc di edilizia non residenziale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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