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Un videopoker ogni 100 abitanti Di Lascio: «Partiamo coi divieti»

Un videopoker ogni 100 abitanti Di Lascio: «Partiamo coi divieti»

CECINA. Gioco d'azzardo: ora il Comune di Cecina passi dalle parole ai fatti ed appena usciranno i regolamenti applicativi della nuova legge regionale sia tra i primi a metterli in pratica. Così...

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CECINA. Gioco d'azzardo: ora il Comune di Cecina passi dalle parole ai fatti ed appena usciranno i regolamenti applicativi della nuova legge regionale sia tra i primi a metterli in pratica. Così Samuele Di Lascio, consigliere comunale Pd che col collega dell'Idv Paolo Bertolini, aveva presentato un ordine del giorno per vietare l'installazione di slot machines nei locali pubblici. Odg approvato nel luglio scorso, leggermente modificato rispetto al testo originale. In particolare nella parte in cui si fissava una distanza di 400 metri per l'autorizzazione delle macchinette rispetto ai luoghi cosiddetti sensibili (chiese, scuole, palestre…). E nel divieto di installare le slot nei locali pubblici gestiti da circoli o associazioni ritenuto poi valido solo per le nuove concessioni. Così mentre la legge regionale che recepisce una serie di divieti fa discutere, sollevando obiezioni soprattutto tra quei commercianti per i quali slot e videopoker rappresentano una cospicua fonte d'incasso, a Cecina il fronte politico (o almeno una parte di esso) si mobilità perché le nuove norme siano messe in pratica. I numeri del fenomeno gioco d'azzardo, in città, parlano chiaro: si assiste ad un proliferare di sale da gioco, sale scommesse ma più in generale cresce l'intera offerta del settore d' azzardo su scala nazionale. Da un primo rilevamento condotto il 16 maggio di quest'anno si evince che i residenti maggiorenni (quelli dunque abilitati al gioco d' azzardo) sono 24.161.

Sul territorio comunale, a questa data, sono presenti 10 agenzie di raccolta scommesse autorizzate (una ogni 2416 residenti maggiorenni), 53 esercizi con videogiochi collegati alla rete Aams (uno ogni 455 residenti maggiorenni), 211 apparecchi tipo new slot e 14 apparecchi tipo videolottery (vlt) (uno ogni 107 residenti maggiorenni).Ed è sulla base della consistenza del fenomeno che nel documento di Pd e Idv si chiede, oltre ad un'azione di sensibilizzazione ed "educativa", anche un'attività di controllo soprattutto per verificare che non vengano coinvolti nel gioco i minorenni.

Oggi in particolare Di Lascio dice: "Capisco che per alcuni commercianti possano lamentarsi, ma loro stessi devono capire che il costo sociale e sanitario del gioco d'azzardo è più importante. Se i soldi di chi gioca fossero investiti in beni e prodotti, inoltre, ne trarrebbe beneficio l'economina reale". A settembre Di Lascio è stato ricevuto anche dal prefetto di Livorno che sta seguendo con attenzione l'evoluzione normativa ma soprattutto la consistenza del fenomeno su scala provinciale. E dopo Cecina anche altri comuni (Castagneto, Bibbona, Pomarance) stanno predisponendo ordini del giorni analoghi a quello approvato dal consiglio comunale di Cecina.(a.r.)

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