Sicurezza
Il paese è tutto un cantiere a cielo aperto
MONTEVERDI. C'è fermento in paese, nasce dai disagi per i molti lavori in corso. Mugugni, telefonate di protesta: spesso il terminale è il sindaco. «La gente protesta - dice Giannoni - eppure stiamo...
MONTEVERDI. C'è fermento in paese, nasce dai disagi per i molti lavori in corso. Mugugni, telefonate di protesta: spesso il terminale è il sindaco. «La gente protesta - dice Giannoni - eppure stiamo lavorando a testa bassa. I disagi ci sono, ma i miei compaesani devono comprendere che i sacrifici di oggi saranno ripagati. Abbiamo messo in esecuzione opere per quasi otto milioni di euro».
In piazza della Chiesa nel raggio di 300-400 metri è tutto un cantiere: si stanno posando i tubi del teleriscaldamento e ogni scavo porta alla luce impianti vecchi e non più a norma; piazza del Convento è sottosopra per il rifacimento della pavimentazione, per metà verrà pedonalizzata; al"campino" sono in pieno sviluppo gli interventi per il consolidamento della frana con rifacimento di condutture e messa in sicurezza della strada. E a Canneto la situazione non è molto diversa: anche qui il teleriscaldamento è l'intervento di maggiore evidenza, ma si lavora pure attorno al Centro sociale Falcone-Borsellino per la realizzazione del parco pubblico con fontanello di acqua gassata.
Infine c'è il problema degli allacci alla nuova rete del teleriscaldamento: molte richieste tutte insieme, pochi idraulici disponibili per i lavori di collegamento alle caldaie domestiche, inevitabile il malcontento. «Il 15 ottobre - spiega il sindaco - è stato reso disponibile il vapore per altre 50 utenze, ma quante sono già pronte?». Per ridurre l'attesa l'amministrazione si è fatta dare dal gestore del teleriscaldamento di Pomarance un elenco di idraulici che hanno operato in quel comune, così i privati hanno una scelta più ampia.
«Fra non molto - aggiunge Giannoni - avremo un paese ampiamente rinnovato e godibile, a vantaggio dei singoli cittadini e degli operatori commerciali e turistici».
Resta però da sciogliere un nodo grosso: come rimborsare all'Enel gli oltre 2 milioni di euro prestati a titolo di anticipazioni sulle royalties dell'eolico, ora che questo impianto è stato definitivamente bocciato dalla Regione? Il sindaco ha avuto la delega dal consiglio a trattare con Enel: «Sono sicuro che troveremo una soluzione soddisfacente», dice.
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