Il Tirreno

Duecento firme per dire no al mercato sull’Aurelia

Duecento firme per dire no al mercato sull’Aurelia

Vada, petizione dei cittadini: «Assurdo chiudere il centro del paese» Proposta alternativa di mettere le bancarelle sulle vie intorno alla piazza

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VADA. Bocciata l’idea di trasferire il mercato settimanale lungo la via Aurelia. I cittadini di Vada protestano contro l’ipotesi di spostamento degli ambulanti nell’area che comprende il settore sud della rotatoria del paese e il tratto dell’Aurelia che conduce verso Cecina.

Uno spostamento che l’amministrazione finora ha solo ipotizzato, facendo una prova alla fine di settembre. E se questo tentativo di trasferimento ha ottenuto l’ok di buona parte dei titolari dei negozi in piazza e degli ambulanti coinvolti (articolo a fianco, ndr), i cittadini si dicono contrari. Per dimostrare il loro disappunto hanno organizzato una petizione e in pochi giorni hanno raccolto duecento firme. Nero su bianco per dire no al mercato lungo l’Aurelia.

La petizione è stata inviata all’amministrazione, chiedendo che prima di prendere qualunque decisione venga fatta un’attenta valutazione dei problemi - soprattutto viari - legati alla presenza dei banchi lungo l’Aurelia.

«La soluzione - scrivono i residenti nella petizione - presenta molte difficoltà logistiche e non porta a nostro avviso alcun vantaggio né per gli ambulanti né per i negozi del centro». Poi i cittadini elencano quelli che considerano i problemi maggiori legati alla presenza dei banchi sull’Aurelia. «Gli autobus da e per Cecina-Livorno - scrivono -, con l’Aurelia chiusa fino alle 16, non effettuerebbero più le fermate nel centro del paese». Problemi anche per i privati cittadini che il venerdì, giornata in cui si svolge il mercato di vada - «non potrebbero più raggiungere la piazza». «Tutte queste complicazioni - spiegano i firmatari della petizione - ricadrebbero su coloro che frequentano il centro del paese: corrieri, furgoni turisti e cittadini».

Senza contare, sempre secondo quello che si legge nella raccolta firme, «che la chiusura completa della via Aurelia porta calo di presenze in certe attività commerciali che hanno la loro clientela quotidiana. Nel giorno in cui è stata fatta la prova d trasferimento il centro sembrava un deserto e molte delle attività commerciali hanno diminuito i loro incassi anche del 20-30%».

Nella petizione i residenti consigliano anche una soluzione alternativa, che in verità è già stata tentata dal Comune all’inizio della scorsa estate. «La soluzione ottimale - insistono i firmatari - sarebbe quella di collocare le bancarelle sulle strade intorno alla piazza così come fatto per la fiera. La prova fatta sembra non abbia dato esito positivo, perché non si sono usati accorgimenti quali la disposizione delle bancarelle in base alle dimensioni degli spazi o la non contemporaneità del montaggio».(a.c.)

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