Sicurezza
Asppi ai sindaci «Service tax no ad aumenti»
CECINA. Sono preoccupati i proprietari d’immobili per il nuovo provvedimento del governo sulla tassa di servizio. Perché fra tassa sulla cassa e quella dei rifiuti si potrebbe assistere ad una nuova...
CECINA. Sono preoccupati i proprietari d’immobili per il nuovo provvedimento del governo sulla tassa di servizio. Perché fra tassa sulla cassa e quella dei rifiuti si potrebbe assistere ad una nuova mazzata che colpisce i possessori di immobili. Questo il senso, dunque, di una lettera che il presidente dell’Asppi (associazione piccoli proprietari) della provincia di Livorno, architetto Sirio Grassi, ha inviato ai sindaci e alle giunte dei comuni della nostra provincia. «Signor sindaco, signori assessori - si legge nella missiva - molti, troppi piccoli proprietari nostri associati e non, durante i front-office e momenti di ascolto presso le nostre sedi provinciali esprimono forti perplessità e preoccupazioni in merito a possibili aumenti dei prelievi fiscali, impositivi, tariffari, legati alla proprietà della loro abitazione; perplessità che divengono giorno per giorni forti difficoltà solo nel pensare e/o programmare la loro vita familiare ». E ancora: «Con la recente riforma della service tax è diventata ormai opinione comune se non certezza che se il Consiglio dei Ministri ne ha scritto le regole, poi di fatto solo i sindaci e le giunte con i consigli comunali dovranno disciplinarne i dettagli. La nostra associazione A.s.p.p.i. la informa che sta predisponendo uno studio a campione, sulle reali possibilità ed opportunità che fasce di contribuenti piccoli proprietari del suo comune possono sostenere l'impegno di solidarietà nel corrispondere le competenze relative ai servizi indivisibili della "service tax" soprattutto attraverso il prelievo sulle prime case e su tutti gli altri fabbricati diversi dalle prime abitazioni anche per quanto alla Tari e Tasi». E chiude: «nel rinnovarvi la nostra stima per il vostro qualificato lavoro amministrativo e politico, Vi comunichiamo la nostra disponibilità per ogni e qualsiasi contributo e confronto sulle tariffe che intenderete promuovere per l'interesse pubblico» .
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