Sicurezza
L’invasione dei topi alla Ladronaia, incontro in Comune
Topi, decine di topi. Nei garage, davanti ai portoni di casa e dei negozi, fin dentro le abitazioni. L’episodio più preoccupante si è verificato qualche giorno fa quando una donna che vive in...
CECINA. Topi, decine di topi. Nei garage, davanti ai portoni di casa e dei negozi, fin dentro le abitazioni. L’episodio più preoccupante si è verificato qualche giorno fa quando una donna che vive in via Signorini è stata morsa da un roditore nel suo letto, mentre stava dormendo. I residenti del quartiere Ladronaia lo stanno ripetendo da settimane: tutta l’area è invasa dai topi. Non è stato il pifferaio di Hamelin a guidarli fin davanti agli usci e nelle case ma, per i residenti, la responsabilità va tutta all’abbattimento del palazzo diroccato in via Curtatone. L’edificio, pericolante da anni, era una discarica a cielo a aperto con elettrodomestici abbandonati, residui organici ovunque, brandelli di abiti e copertoni d’auto. L’habitat ideale per topi e compagni. Tra qualche mese quella casa tornerà a nuova vita perché l’amministrazione l’ha destinata ad edilizia residenza pubblica. Ma con l’avvio dei lavori, e la demolizione di questi giorni, i vecchi ospiti si sono spostati verso il quartiere più vicino: la Ladronaia. Da anni, lungo piazza Iori, via De Nittis, via Signorini i residenti denunciano una situazione di degrado crescente con bivacchi notturni, bottiglie abbandonate e sporcizia. Proprio la sporcizia, soprattutto il mancato taglio degli oleandri, potrebbe essere l’altra causa dell’elezione a residenza di topi e ratti del quartiere. I residenti, uniti nel comitato “Per la Ladronaia”, da tempo chiedono una riqualificazione di piazza Iori e vie limitrofe. Pensare, che proprio questa zona avrebbe dovuto essere tra le più esclusive della città. Non a caso, le valutazioni immobiliari sulla Ladronaia sono tra le più alte di tutta Cecina. «Siamo invasi da topi – dice Alessandro Tinti, presidente del comitato – all’inizio, con l’arrivo delle prime lamentele, neanche io volevo crederci. Poi, mi hanno portato sacchetti con 20-30 roditori morti dentro e ho capito la portata del problema. Oggi saremo in Comune per chiedere un intervento, anche se loro erano già a conoscenza della situazione». Intanto, i cittadini si sono dati al fai da te. «I residenti hanno piazzato delle trappole vicino alle piante – dice Tinti – ma con scarsi risultati. È stata contattata anche una ditta privata, però, i topi ci sono ancora». In alcuni casi i roditori sono riusciti a salire fin dentro le abitazioni al secondo piano. E se fino a una settimana fa si vedevano soprattutto i topolini di campagna da qualche giorno arrivano anche le taglie forti, i ratti. «L’amministrazione dovrà far partire una derattizzazione, perché qui il rischio per la salute comincia ad essere alto», conclude Tinti. Nell’attesa si cerca di evitare i contatti con gli animali. «Ormai siamo chiusi in casa da settimane – dice Luciano Mangiacapre, un residente – non possiamo neanche scendere nei garage perché sono pieni di topi e sporcizia». Negli anni passati più volte il comitato ha chiesto l’intervento dell’amministrazione per riqualificare la Ladronaia e contenere il fenomeno bivacchi. «Qualcosa è stato fatto – dice Tinti – ma la strada è ancora lunga per riportare il quartiere ai livelli di un tempo».
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