Sicurezza
La levata di scudi degli ambientalisti contro la nuova cava
CASTELNUOVO. L’intero mondo ambientalista si schiera contro la realizzazione di una nuova cava al Gozzone, sulle colline di Castelnuovo. L’escavo è richiesto da anni dalla fornace Donati, ditta che...
CASTELNUOVO. L’intero mondo ambientalista si schiera contro la realizzazione di una nuova cava al Gozzone, sulle colline di Castelnuovo. L’escavo è richiesto da anni dalla fornace Donati, ditta che produce laterizi, e nelle scorse settimane è stato inserito nella proposta di piano cave provinciale. Contro la cava dall’estate scorsa si è formato un comitato locale di proprietari di agriturismi e aziende agricole, che tra l’altro stamani hanno in programma una manifestazione con trattori e cavalli proprio in zona Gozzone.
In verità a manifestare contro il nuovo escavo non è più soltanto il comitato, ma una lunga lista di associaziioni ambientaliste, che hanno aderito al progetto “occhi sulle colline”. Legambiente, Wwf Livorno, Lipu, Gruppo archeologico livornese sono solo alcune delle associazioni che dicono no alla nuova cava. «I sostenitori del progetto "Occhi sulle Colline" - scrivono in una nota congiunta le associazioni ambientaliste locali - sono impegnati in azioni di salvaguardia e valorizzazione delle colline livornesi. Per questo non possono esimersi dall'esprimere il loro parere riguardo all'apertura di una nuova cava in località "il Gozzone"». Un parere del tutto negativo, espresso dopo aver chiarito che in un ambiente strutturato e orientato verso uno sviluppo agricolo e turistico, «l'inserimento di un'area di cava determinerebbe il crollo del tessuto sociale ed economico, oltre alla distruzione dell'ambiente. Sarebbe inevitabile il deturpamento di una zona ben più estesa dei quaranta ettari del podere Gozzone stesso».
«Le nostre associazioni - conclude il comunicato - esprimono la netta contrarietà al progetto ritenendo che per l'area in questione sia più proficuo mirare alla conservazione e valorizzazione delle risorse endogene del territorio».
Secondo gli ambientalisti, «solo attraverso una politica di salvaguardia e di rispetto per l'ambiente si riesce ad ottenere uno sviluppo economico concreto e duraturo della zona in linea con quanto la popolazione locale ha saputo fare e mantenere fino ad ora».
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