Il dolore
«Gabbro è abbandonata» L’allarme dei residenti
Un gruppo di giovani genitori scrive al Comune per chiedere pulizia e controlli «Parco giochi dei bimbi pieno di siringhe, non siamo un paese di serie B»
ROSIGNANO. Sporcizia, schiamazzi e tanti pericoli, soprattutto per i più piccoli. Questi i problemi maggiori della frazione di Gabbro, che un gruppo di cittadini ha deciso di elencare in una lettera inviata poi all’amministrazione, a cui chiede maggior considerazione per il borgo. Il gruppo è formato soprattutto da trentenni «con figli e attività nella località di Gabbro», come si legge nel documento.
«Non vogliamo farla lunga - dicono i firmatari, di cui è portavoce Serena Negri - e non vogliamo essere polemici». Fatto sta che hanno messo nero su bianco una lista di quello che non funziona. «Il parco giochi dei bambini è sempre sporco - scrivono i cittadini - vetri rotti, vomito, bottiglie, lattine. Per di più lo spazio viene usato anche dai bambini che frequentano l’asilo e tutti i cancelllini di sicurezza sono stati rotti».
E ancora, il gruppo di genitori segnala che «in terra si trova di tutto: fazzoletti, vetri, spugne, sigarette e quel che è più grave è che bimbi piccoli trovano canne già fatte nascoste in mezzo ai giochi del parco».
Poi il comitato di cittadini si scaglia contro la manutenzione delle strade del paese, «sono costantemente sporche, sigarette ovunque, vetri e anche cibo». Inoltre vengono segnalati all’amministrazione «schiamazzi in piena notte con risse, ragazzi che fanno le gare con apini e vespe. E se qualche volta chiamiamo la polizia ci sentiamo anche dire che non possono fare nulla».
Poi il gruppo di cittadini segnala al Comune quella che considera la «totale mancanza di spazi e attività per i giovani, e ciò alimenta il vagabondaggio all’interno del paese». Non ultimo, il comitato di residenti segnala la «discutibile distribuzione di finanziamenti pubblici, in quanto negli ultimi anni sono state fatte opere pubbliche inutili, a partire dalla vecchia caserma dei carabinieri che nel tempo è stata abbandonata, passando per il vecchio campo sportivo che è diventato una discarica, quando potrebbe divenire uno spazio di ritrovo giovani».
Il comitato di gabbrigiani, al termine del lungo elenco, sottolinea anche che queste osservazioni non vengono fatte esclusivamente a scopo critico. «Queste critiche - termina così la lettera inviata all’amministrazione - sono fatte non per alimentare la tendenza al disfattismo, ma per mostrare l'interesse che noi giovani abbiamo per il paese con la speranza di poter crescere i nostri figli in un ambiente più sano e istruttivo. Intenzionati a rompere questa "catena" che non ci dà la possibilità di cambiare le cose».
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