Attenzione
Dichiarazioni redditi a rischio per un guasto alla linea Adsl
CECINA. Un danno da 5mila euro, per uno studio commerciale di Cecina rimasto senza linea Adsl per due settimane, a causa di un guasto che si è ripetuto più volte. E poteva, andare molto peggio. Non...
CECINA. Un danno da 5mila euro, per uno studio commerciale di Cecina rimasto senza linea Adsl per due settimane, a causa di un guasto che si è ripetuto più volte. E poteva, andare molto peggio. Non ci sono solo le difficoltà nell’allontanarsi dal vecchio gestore a incrinare la serenità lavorativa di imprese e cittadini della zona. L’altro grosso problema sono i disservizi che vengono risolti in tempi non proprio da Formula 1. È quanto successo a uno studio commerciale di Cecina con oltre 200 clienti. Dal 24 settembre e per un’intera settimana, l’ufficio è rimasto senza connessione Internet. E proprio nel periodo in cui scadono i termini per l’invio telematico all’Agenzia delle entrate delle dichiarazione dei redditi. «Si sono dovuti arrangiare con le pennine usb – spiega Alessandro Masoni, del movimento consumatori – Con disagi che ben si possono immaginare: gli impiegati sono rimasti a lavoro per tutto il weekend e gli appuntamenti con i clienti sono stati rinviati per far fronte all’emergenza». Insomma, si è rischiato un mezzo disastro, con oltre 200 contribuenti a un soffio dal finire nel mirino del Fisco per “dichiarazione tardiva”. Internet è tornata in funzione il 30 settembre ma il 14 ottobre c’è stato un nuovo guasto, che è tutt’ora in corso. «Sia la prima che la seconda volta lo studio ha segnalato il problema al servizio clienti di business di Telecom Italia – spiega ancora Masoni – Gli addetti hanno risposto con un sms al titolare, informandolo che il guasto era stato preso in carico, ma non hanno fatto cenno ai tempi necessari a ripristinare il servizio». Secondo il contratto i guasti alla linea Adsl dovrebbero essere risolti entro due giorni lavorativi: dato che non è successo lo studio si è rivolto al Movimento consumatori per chiedere un risarcimento del danno, quantificato in 5mila euro. «Abbiamo fatto reclamo e interessato del problema la sede regionale del ministero per le Telecomunicazioni – conclude Masoni – A quanto ci risulta il problema è stato causato dal mal funzionamento di un server di Pisa, da cui dipende la connessione di un migliaio di utenti in tutta la Toscana. Se qualcun altro è coinvolto, siamo disponibili a patrocinare i reclami».
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