Il Tirreno

Caos viabilità, raccolta firme contro segnaletica “fai da te”

di Giuseppe Piccolo
Caos viabilità, raccolta firme contro segnaletica “fai da te”

Sessanta cittadini di Poggio Gagliardo hanno inviato una lettera all’ufficio tecnico Ma dopo cinque mesi non c’è stata alcuna novità : «La strada così non è sicura»

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MONTESCUDAIO. I cittadini di Poggio Gagliardo non ci stanno. La viabilità di tutta la zona deve essere cambiata perché così non è sicura. Perciò un gruppo di residenti ha scritto una lettera alla responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Montescudaio - architetto Paola Pollina - firmata da 59 persone tra privati cittadini e commercianti. La lettera è stata protocollata il 13 maggio 2013.

L’area da quando è nata è stata soggetta, di tanto in tanto, a varie modifiche della viabilità. Inizialmente l’accesso da via di Poggio Gagliardo (la via che collega Cecina a Guardistallo) al piazzale principale dove ci sono i parcheggi era libero ed erano assenti cartelli e segnaletica orizzontale indicante il corretto senso di marcia.

Poi, più di un anno fa, quel breve tratto di carreggiata ha subito la prima variazione con la verniciatura di tre strisce bianche sul suolo stradale: una striscia centrale più larga e due intermedie più sottili. Totale quattro corsie. Due corsie per accedere da via di Poggio Gagliardo al parcheggio e di contro due per accedere dal parcheggio alla via. E non come logico - due corsie unite per entrare e due per uscire - bensì una per entrare accanto ad una per uscire e quindi una per entrare ed una ancora per uscire. A prima vista si notava la stranezza di questa viabilità "fai da te", ma non sembrava neanche il caso di farne un dramma. Ci poteva anche stare.

Purtroppo nessuno ci ha mai capito niente e gli automobilisti non facevano altro che imboccare la loro direzione da dove meglio credevano, ignorando completamente quella segnaletica, tanto da destare imbarazzo alle stesse forze dell'ordine che non sapevano se multarli, sgridarli o far finta di niente.

Ma le proteste sono sorte dopo l’ultimo sconvolgimento del sistema viario: infatti da circa un anno dalla via di Poggio Gagliardo si può accedere al parcheggio, mentre per farvi ritorno e recarsi in direzione Cecina o Guardistallo, bisogna obbligatoriamente fare il giro in senso antiorario attorno all’area passando da via del Poggetto. Questa brusca variazione ha quindi aumentato in maniera esponenziale il traffico in via del Poggetto. La via è stretta ed originariamente non è stata pensata per accogliere una mole di traffico così elevata.

La situazione è resa ancora più critica dall'incrocio tra via del Poggetto e via di Poggio Gagliardo: l'intersezione tra le due vie si trova a brevissima distanza da una pericolosa curva (lato Guardistallo). E da lì le macchine giungono a valle sempre ad una velocità decisamente elevata. Il fatto è che l'intera zona insiste su un’area privata. Ed il proprietario (o chi per esso) ha sempre scelto di effettuare le varie modifiche - probabilmente in buona fede - in modo del tutto autonomo.

Infatti non c'è mai stata un’ordinanza comunale destinata a regolare la viabilità nella zona. «Dopo la nostra lettera – spiega Yuri Trusendi, uno dei firmatari – dall'ufficio tecnico ci hanno fatto sapere che la situazione era già stata presa in esame attraverso un progetto di modifica congiunto con la Polizia Municipale. Sono passati 5 mesi ed ancora non si è visto niente. Pertanto ci piacerebbe sapere perché il progetto ritardi ancora nell’essere attuato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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