Il Tirreno

Si allarga il giro delle “gite beffa” Il tour operator: «Devo chiudere»

di Rino Bucci
Si allarga il giro delle “gite beffa” Il tour operator: «Devo chiudere»

Sarebbero un centinaio gli studenti tedeschi rimasti a piedi dopo aver pagato il viaggio 36mila euro svaniti nel nulla. Il titolare dell’agenzia: «Colpa dell’intermediario tedesco»

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Si allarga il numero delle scolaresche tedesche che sostengono di aver versato soldi all'agenzia di viaggi cecinese Rubens. Soldi che poi sarebbero spariti. Dopo la denuncia degli studenti dell'istituto superiore di Colonia che avevano deciso di venire comunque in Toscana (attraverso una raccolta fondi) malgrado i 30mila euro versati un anno fa fossero spariti, si scoprono altri dettagli. Forse perché, vista la mobilitazione di professori e alunni, in Germania la questione sta interessando sia giornali che televioni ed è venuto fuori che lo stesso tipo di grane con la Ruben le hanno avute scolaresche delle cittadine di Flensburg e Molln.

Alla fine sarebbero un centinaio i ragazzi rimasti a piedi; in Germania hanno calcolato che, in tutto, ci sarebbero 36mila euro spariti nel nulla. C'è anche un altro precedente che risale al 2012, stavolta sull'Adriatico dall'altra parte della costa italiana.

In quel caso la Ruben aveva organizzato un gita, sempre per studenti tedeschi (di Amburgo) che avevano anticipato l'intera somma ma si erano trovati senza prenotazioni. In quel caso i liceali si videro annullare la vacanza tre giorni prima perché la ditta che metteva a disposizione gli autobus non sarebbe stata pagata. Alla fine, i tedeschi la vacanza al mare se la fecero lo stesso: anche in questo caso si affidarono ai media.

Scrissero ad una trasmissione televisiva "Salvate la vostra vacanza" e per non perdere la faccia l'Apt dell'Emilia Romagna e il Comune di Cesenatico coprirono il costo di viaggio, vitto e alloggio.

Gli studenti e le loro famiglie (hanno speso 300 euro a testa) stavolta sembrano essere disposti ad andare fino in fondo. Non solo sono arrivati comunque in Italia grazie ad una sottoscrizione online ma hanno cercato di contattare Andrea Candelma, titolare della Rubens. Intanto, il preside dell'istituto di Colonia, Peter Wurthmann, ha fatto sapere ai genitori che la scuola ha messo a disposizione del consolato italiano tutta la sua documentazione.

E anche la Guardia di finanza di Cecina sarebbe stata messa al corrente dell'accaduto. Ieri, Andrea Candelma, il responsabile dell'agenzia in piazza Iori, non era in sede. «Mi sentivo poco bene - dice - certo è che ciò che è accaduto mi ha lasciato con l'amaro in bocca. A questo punto sono costretto a chiudere e a mandare a casa i miei dipendenti. Sono più di venti anni che lavoro con le scolaresche tedesche e non si erano mai verificati episodi del genere. Non c'è stata nessuna truffa e verrà dimostrato».

Candelma si è già affidato a due legali. Sono gli avvocati cecinesi Saverio Dal Canto ed Enrico Marinai che nei prossimi giorni si dovrebbero incontrare con l'assistito. Dal Canto sta seguendo Candelma anche nella controversia che si è generata per il pasticcio della gita a Cesenatico nel 2012.

«Anche in quel caso sono io che sono stato truffato - dice il tour operator - e che devo avere 70mila euro dal titolare della ditta di bus tedeschi». Sarà un giudice a stabilirlo.

La domanda, ora, è: che fine hanno fatto i 30mila euro degli studenti che comunque sono arrivati in Italia? Chi li ha presi? «Io non ce li ho - continua Candelma - andrebbe piuttosto chiesto al mio rappresentante in Germania (Werner Brandhorst, ndr) che ha continuato a fare affari con i miei clienti sebbene il nostro rapporto fosse terminato da diversi mesi. I fondi commerciali alla Ladronaia sono di nostra proprietà e se ci saranno problemi li venderemo».

Contattato telefonicamente dal Tirreno nei giorni scorsi Candelma si era detto "disposto a restituire l'intera somma".

Intanto, gli studenti tedeschi si stanno godendo gli ultimi scampoli della vacanza in Toscana ma sono determinati a riavere indietro l'intera somma versata su quello che loro dicono sia il conto corrente del tour operator cecinese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa