Il dolore
Mini-scogliera al villaggio francese
Una massicciata di 50 metri realizzata in tempi record per proteggere la struttura e la pineta
CECINA. Una scogliera di oltre 50 metri a difesa del villaggio club Cecina e della riserva biogenetica. I lavori anti-erosione sono ripresi all’inizio di ottobre, ma la novità maggiore riguarda le misure messe in atto per prevenire i danni delle mareggiate nelle zone più colpite dal fenomeno erosivo, secondo alcuni amplificato dai lavori per la costruzione del porto.
Una barriera temporanea. Qualche settimana fa esponenti di Provincia, Comune, Circolo Nautico (soggetto attuatore dei lavori al porto) si sono ritrovati a un tavolo con Gabriele Biondi, il titolare del Villaggio Club Cecina, più conosciuto come Villaggio dei francesi. All’ordine del giorno la valutazione dei danni subiti dalla struttura ricettiva nel corso dell’ultima stagione estiva. Onda dopo onda, il mare si è mangiato una ventina di metri di spiaggia proprio di fronte alla campeggio. La situazione era diventata insostenibili tanto che il titolare del villaggio aveva mandato un sos, che le istituzioni sembrano aver raccolto. «Mi sono venuti incontro – spiega Biondi, più che soddisfatto – C’era la necessità di intervenire al più presto, perché la Regione aveva già diramato un’allerta meteo e il rischio era che il mare stavolta entrasse nel villaggio». Così, in quattro e quattro otto, è stata realizzata una massicciata (lunga più di 50 metri e alta uno e mezzo) a difesa della struttura e della riserva biogenetica.
Chi paga? Nessuno lo sa. Biondi ha chiesto l’autorizzazione per i lavori, il Comune ha rilasciato i permessi e le ruspe si sono messe al lavoro. In tempi da record la massicciata antimareggiate ha visto la luce. Ma chi paga l’intervento? Nessuno pare saperlo. «Noi abbiamo rilasciato solo i permessi», commenta il sindaco Stefano Benedetti. Anche l’assessore provinciale Paolo Pacini sull’argomento non sa cosa rispondere, spiega solo che si tratta di una soluzione temporanea a difesa della struttura. Idem, il titolare del Villaggio Gabriele Biondi. L’ipotesi più probabile è che a pagare sia la Circolo nautico spa, soggetto attuatore dei lavori al porto nonché ente incaricato dalla Provincia di monitorare l’operazione di ripascimento. Già nel maggio scorso la società era intervenuta in sostegno di Biondi. In due giorni, i camion della Sales (azienda che fa i lavori al porto e alla Gorette) posarono sullo smunto arenile 4mila metri cubi di sabbia. Poi, arrivarono un paio di mareggiate e la rena se ne andò con altrettanta velocità. Abbiamo cercato di contattare il presidente Giuliano Matteoli per chiedergli se sarà la Circolo nautico a pagare l’intervento ma non siamo riusciti a parlarci.
Bonifica del fiume. Intanto dall’11 ottobre, in seguito a un’ordinanza della Capitaneria di porto, sono ripresi i lavori di bonifica del fiume sul tratto lungo 35mila metri quadri, interessato dai lavori del porto: l’obbiettivo è individuare eventuali residuati bellici prima di dare all’escavazione. Un’operazione da cui verrà attinta anche la sabbia necessaria al ripascimento. I lavori dureranno una ventina di giorni e sono condotti dalla Miar Sub, ditta che ha la sede legale a Fiumicino.
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