Gioco
Una nuova partita si gioca al tavolo del ministero
Ora la partita degli scarichi a mare si gioca a Roma, sul tavolo del Ministero dell’Ambiente, ed è strettamente connessa al rinnovo dell’Aia (l’autorizzazione integrata ambientale). L’11 settembre...
Ora la partita degli scarichi a mare si gioca a Roma, sul tavolo del Ministero dell’Ambiente, ed è strettamente connessa al rinnovo dell’Aia (l’autorizzazione integrata ambientale). L’11 settembre scorso i vertici di Solvay, con il governatore della Toscana Rossi, il sindaco di Rosignano, il presidente della Provincia hanno iniziato ad affrontare la questione a Roma davanti al ministro Orlando. Evitato lo "spezzatino" delle autorizzazioni con l'Aia unica ministeriale (fino ad oggi per la sodiera è valso l'atto dirigenziale 271 del 30 ottobre 2007 della Provincia di Livorno), restava la necessità di approfondire la questione degli scarichi a mare visto che l’autorizzazione provinciale è scaduta da un anno. Solvay (lo stabilimento è diretto dall’ingegner Papavero, nella foto) sostiene che i vincoli dell’accordo di programma sigli scarichi a mare (che l’azienda non rispetta) sono troppo stretti e chiede che il governo italiano recepisca le nuove disposizioni tecniche europee sull’abbattimento di inquinanti per gli scarichi. Da Roma si attende che Solvay si metta in regola.
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