Gioco
Sfuma la gita da 30mila euro, arrivano per riavere i soldi
Gli studenti di una scuola di Colonia hanno deciso di fare una colletta online per venire ugualmente in Toscana. E una volta a Cecina si sono presentati all’agenzia di viaggio per chiedere la restituzione del denaro versato
CECINA. Ci tenevano davvero a venire in Toscana. Così non hanno rinunciato al loro sogno, nonostante la gita da 30mila organizzata dal tour operator fosse stata cancellata e i soldi versati (momentaneamente) spariti. A quanto pare per colpa dell'intermediario tedesco. I ragazzi di una scuola di Colonia, guidati da due indomiti professori, si sono (ri)tassati e tramite Internet hanno dato il via a una raccolta fondi per raccogliere di nuovo il necessario e partire alla volta dei lidi nostrani. Una settimana intera, dal 12 al 19 ottobre al camping Free Time di Marina di Bibbona, con l'idea di emozionarsi di fronte al mare o alla bellezza delle città d'arte, da Pisa a Firenze, passando per Lucca e San Gimignano. Non solo. Ieri hanno colto l'occasione per passare all'agenzia Rubens, che ha una filiale proprio a Cecina, e chiedere la restituzione dei soldi versati.
Così, a metà mattina il pullman, con a bordo l'intera scolaresca, ha parcheggiato sotto la nostra redazione. Due accompagnatori dei ragazzi sono saliti per spiegare la brutta vicenda e convincerci a seguirli all'agenzia, convinti che la presenza del giornale potesse essere utile a ottenere la restituzione del denaro. O almeno a parlare col titolare dell'agenzia che - ha detta dei tedeschi - non rispondeva più al telefono.
"Ma questo è un furto - spiega il professor Bernhard Weitzell - Vogliamo indietro i nostri soldi. E ora andiamo a parlare con il responsabile dell'agenzia". Detto fatto. La comitiva è salita sul pullman e si è diretta in piazza Iori, dove ha sede la filiale. Il professor Weitzell e la professoressa Maria Scholten hanno chiesto di parlare con il titolare, Andrea Candelma. Le dipendenti del tour operator prese alla sprovvista dall'inatteso blitz hanno chiamato Candelma al telefono. Dopo una lunga discussione con il titolare dell'agenzia il professor Weitzell ha annunciato che l'accordo era stato raggiunto: il tour operator si è impegnato a restituire i 30mila euro entro la fine di ottobre, spiegando che il problema è stato creato dall'intermediario tedesco. "Teniamoci in contatto - spiega la Scholten - Vi faremo sapere se i soldi ci verranno restituiti".
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