Sicurezza
Salve le concessioni degli ambulanti
Firmato il protocollo d’intesa tra Regione e categorie: esperienza e anzianità tra i criteri di selezione
CECINA. Buone notizie per i commercianti ambulanti. Venerdì scorso, a Firenze, è stato firmato un protocollo d’intesa tra la Regione e i rappresentanti di categoria. Il protocollo va a tutelare i piccoli imprenditori dai rischi dell’applicaizone della direttiva Bolkestein. In base a questa norma europea, le concessioni su strada, rischiavano di essere messe all’asta senza particolari criteri di selezione, in virtù della logica della libera concorrenza. Con l’atto firmato a Firenze, si va invece a cercare una soluzione univoca da Comune a Comune e poi su tutto il territorio nazionale che tuteli chi da anni lavora come ambulante. Il percorso è stato condiviso con l’Anci e la strada tracciata in Toscana farà da capofila in un’ottica di razionalizzazione nazionale. Per Cecina c’era Attilio Camposano, presidente di zona per Confcommercio e rappresentante regionale di Fiva. «Con questo nuovo documento – dice Camposano – si stabilisce in dodici anni il periodo di rinnovo delle concessioni. Le licenze saranno rinnovate dal 2017 e rimarranno in vigore fino al 2029. La parte più importante, però, riguarda i criteri di selezione. Non ci saranno più le aste indiscriminate ma si procederà tramite “criteri di selezione”. In pratica, nel riassegnare i posti verranno valutate l’esperienza, l’anzianità e i requisiti dell’imprenditore. Ci pare una soluzione più che giusta. Nelle prossime settimane inizieremo un confronto con gli enti locali per arrivare ad un’applicazione uniforme del protocollo». Per Cristina Scaletti, assessore regionale al commercio, la Regione ha «l'ambizione di proporre per prima un modello a livello nazionale, costruendo un meccanismo in grado di battere ogni conflitto in materia di competenze istituzionali. D'altra parte il documento delle Regioni non è un atto normativo, e quindi vincolante, ma un atto che riveste valenza politica. Lo scopo perseguito dalle Regioni è sostanzialmente offrire un utile strumento di lavoro ai Comuni chiamati ad applicare la nuova normativa regionale proponendo ulteriori modalità applicative rispetto a quanto contenuto nell'intesa, in particolare in merito alla durata delle concessioni di posteggio e ai criteri di selezione».
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