Il dolore
Luna Biondo sfida Roventini per la segreteria
Al nastro di partenza dunque per la corsa alla segretaria comunale a questo punto si presentano Luna Biondo e Benedetto Roventini. Dall’entourage di Biondo tengono a precisare che lei nel...
CECINA. Al nastro di partenza dunque per la corsa alla segretaria comunale a questo punto si presentano Luna Biondo e Benedetto Roventini. Dall’entourage di Biondo tengono a precisare che lei nel confronto locale non si presenta in quota Civati, ma come esponente che si propone per la sua visione dei problemi nella città cecinese. D'altra parte anche Roventini, sostenuto a sua volta dalla confluenza dei gruppi tra Cuperlo e Renzi, perde la sua specifica connotazione "correntizia" per assumere quella più omologa alle vicende comunali.
In questo i due contedenti finiscono per corrispondere di più alle indicazioni che dalla direzione nazionale del Pd erano pervenute alla periferia: sulle elezioni dei quadri locali lasciar perdere la competizione dei candidati al nazionale per confrontarsi invece sulle dinamiche specifiche della situazioni territoriali. Come se fosse facile distinguere i due momenti elettorali visto che si svolgono quasi in contemporanea e il dibattito tra i 4 "magnifici"occuperà inevitabilmente il panorama comunicativo a tutti i livelli. In particolare proprio tra Renzi, Cuperlo, Civati la contesa finirà per interessare l'interezza degli iscritti chiamati ad esprimersi.
A questo punto però i due candidati, Biondo e Roventini, dovranno fare uno sforzo per emanciparsi dai loro punti di riferimento nazionale per offrire una piattaforma credibile sulle vicende locali più rilevanti presso l'opinione pubblica e al contempo offrire una loro visione autonoma sulla conduzione- gestione di un partito, il Pd, che perde sistematicamente da un anno all'altro quote considerevoli di iscritti. Di rilievo, ad esempio, se dalla contesa emergesse una più convincente valutazione sulle ragioni di un tale disimpegno dei militanti da un partito che localmente aveva puntato sul mantenimento di una struttura organizzativa di tipo tradizionale: circoli come sezioni, segreterie come direzioni politiche, comunali e provinciali in posizione gerarchica fino ai regionali. E il partito "leggero"? E i "gazebo", i "forum", gli elettori, i cittadini? E le primarie aperte a tutti? Questioni che attendono forse risposte operative dai candidati locali e non solo da loro.
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