Il Tirreno

Grillo smette di affittare la villa

di Rino Bucci

Il buen retiro del leader dei 5 Stelle tolto dal mercato delle locazioni, cancellate tutte le prenotazioni

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BIBBONA. Un clamoroso flop o la voglia di riprendersi la “sua” duna? Chissà. Certo è che villa Corallina, la “casina al mare” di Beppe Grillo a Marina di Bibbona è stata tolta dal mercato. Il guru incappucciato del M5s aveva deciso di affittarla a 13mila euro (14mila euro in alta stagione) a settimana, e gli interni e gli esterni dell’ex dimora estiva della famiglia Ginori erano sbarcati sulle vetrine online del sito www.emmavillas.com. Nell’afa di luglio, la notizia aveva fatto il ping pong sui vari organi di informazione. Vuoi per la “modica cifra”, vuoi perché proprio lì davanti il comico genovese aveva sfilato davanti ai giornalisti con il nuovo look imbacuccato post-elettorale. In una manciata di giorni, forse per la bellezza del litorale forse per il richiamo mediatico, sul portale degli affitti esclusivi villa Corallina risultava prenotata fino a gennaio 2014 (con un guadagno calcolato tra i 260 e i 280mila euro). Ma in Italia c’è anche la crisi e chi frequenta il comico e la frazione bibbonese racconta che in queste settimane lì davanti alla Corsica è arrivata solo una famiglia inglese e una russa dopo una decina di giorni. Niente italiani.

In questi giorni il mistero si è pure infittito perché villa Corallina è stata tolta dal mercato immobiliare e gli affitti di qui a gennaio sono spariti, cancellati. Basta ospiti nel buen retiro del comico. Che gli inglesi o i russi abbiano rovinato gli interni pensati dall'architetto Ponte di Genova? Che Beppe abbiamo sentito il richiamo della duna? O i pretendenti si sono spaventati davanti ad un affitto pari a quanto guadagna un operaio in un anno? Fatto sta che Grillo, con la velocità con cui sconfessa i suoi senatori, ha tolto l’immobile dal sito esclusivo (da cui confermano che «non c’è più la disponibilità per l’affitto»). Anche in questi giorni villa Corallina avrebbe dovuto essere affittata ma invece degli ospiti in casa c’era proprio il comico genovese. Si è visto qualche giorno prima dell’assalto in Rai (il 30 settembre scorso) quando insieme ad un gruppo di suoi parlamentari si è messo a manifestare davanti al cavallo di viale Mazzini per poi entrare negli uffici al grido: «Abbiamo il diritto di ispezionare tutto, la Rai è un luogo pubblico».

In verità, la pianificazione e il tweet di rivendicazione sul blog sono partiti proprio da Bibbona dove il guru si era fermato prima di puntare dritto verso Roma. Il ritiro della villa dal mercato smentirebbe anche le voci di una possibile vendita della casa al mare. Infatti, nei mesi scorsi si stava facendo largo la notizia che Grillo potesse sbarazzarsi dell’immobile per motivi di privacy dopo i capannelli post-elettorali della scorsa primavera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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