Toscana
«È tutto un disguido, riavranno il loro denaro»
Candelma sostiene che il problema è nato nell’ufficio di rappresentanza tedesco
CECINA. «Nessuna truffa, la colpa è dell’intermediario tedesco. Comunque i soldi verranno restituiti agli studenti entro fine ottobre». Andrea Candelma, titolare dell’agenzia di viaggi Rubens, è colto alla sprovvista. Non immaginava che la vicenda in cui la sua agenzia è rimasta coinvolta potesse suscitare tanto clamore. Per questo ci tiene a precisare alcune cose. «È tutto un disguido – spiega – Fino a qualche mese fa avevamo un’agenzia di rappresentanza in Germania. La scuola di Colonia aveva pagato il costo della gita direttamente sul conto dell’agenzia tedesca, il cui titolare non è un nostro diretto dipendente. Diciamo che ci fa da portavoce in Germania. Purtroppo questo nostro rappresentate ha avuto una serie di vicissitudini, tra cui un infarto, che l’hanno costretto a chiudere la filiale in fretta e furia. Fatto sta che a noi i soldi non sono mai arrivati. Dunque, al momento di far partire la scolaresca il conto non risultava saldato. Così abbiamo cancellato le prenotazioni e abbiamo inoltrato una mail al preside, per informarlo del problema e spiegarli che la gita non poteva partire».
Candelma è molto dispiaciuto dell’accaduto e spera che la vicenda non abbia ripercussioni sull’attività della sua agenzia: «Guardi – spiega con rammarico – I tedeschi sanno come lavoriamo: è dal 1990 che organizziamo le gite delle loro scuole e non ci sono mai stati problemi. Mi spiace che per un disguido si sia creato tutto questo clamore. Comunque, la vicenda per me è chiusa, anche se il blitz all’agenzia mi è sembrato eccessivo. In ogni modo ho parlato col preside e gli ho garantito che restituiremo i soldi entro la fine del mese». (g.p.)
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