Lutto
«Nuovo centro sanitario l’Asl fornisca i documenti»
Il progetto per la nuova struttura al Casalino non deve essere sottoposto a Vas L’assessore Pia: «Noi siamo pronti per portare la variante in consiglio»
ROSIGNANO. L’iter per dare l’avvio ai lavori del nuovo distretto socio sanitario di Rosignano ribattezzato Casa della salute, potrebbero iniziare già da domani.
Il progetto, infatti, non è stato dichiarato assoggettabile a Vas (valutazione ambientale strategica) una procedura che valuta gli aspetti ambientali dei piani di sviluppo che, per essere evasa avrebbe comportato altri mesi d’attesa.
Adesso il Comune di Rosignano sta aspettando la documentazione necessaria e, tra questa, la relazione geologica per dare l’avvio alla variante urbanistica. Una variante necessaria dato che nel regolamento urbanistico il nuovo distretto sarebbe dovuto sorgere nell’area dell’H5, ossia in quella zona cerniera tra Rosignano Solvay e Castiglioncello, anziché nell’aera del Casalino tra Caletta e l’uscita della variante.
Una volta che l’Asl avrà presentato tutti i documenti «siamo pronti – dice l’assessore all’urbanistica Margherita Pia - per portare la variante in approvazione del consiglio comunale».
Andiamo per ordine. Per il progetto del distretto socio sanitario che andrebbe a sostituire quello di via Aldo Moro, dove una volta si trovava l’ospedale di Rosignano, era stata richiesta l’assoggettabilità o meno a Vas a tutti gli enti interessati: Provincia, Regione, Arpat e così via. Entro un mese gli enti avrebbero dovuto esprimere il loro parere.
Ebbene, già dalla fine dell’aprile scorso, il progetto è stato dichiarato non assoggettabile a Vas. «Una decisione – continua Margherita Pia – che ci fa risparmiare otto o nove mesi sulla tabella di marcia. Adesso stiamo attendendo che l’Asl produca tutte le integrazioni necessarie, compresa la relazione geologica, per andare a variante urbanistica».
In realtà le varianti necessarie sono due: una per quanto riguarda la zona H5, dove appunto era previsto il nuovo distretto, l’altra per il Casalino dove il distretto dovrebbe essere costruito se l’Asl troverà i circa cinque milioni di euro necessari per la sua realizzazione.
«Compito dell’Asl è dunque quello di presentare le relazioni. Siamo pronti a portare la variante in consiglio comunale e ad iniziare assieme all’azienda sanitaria il percorso per realizzare la Casa della salute».
Gli oneri di progettazione e costruzione del nuovo immobile sono a carico dell’azienda sanitaria che sta cercando di vendere l’edificio di via Savonarola a Cecina, mentre il Comune di Rosignano metterà l’area a disposizione per la costruzione del nuovo distretto.
Nella struttura saranno spostati uffici e ambulatori che attualmente si trovano in via Aldo Moro, nelle speranza, almeno tra i cittadini, che vengano potenziate alcune prestazioni specialistiche di cui il territorio sente l’esigenza.
Nella struttura dovrebbero trovare posto anche gli ambulatori dei medici di famiglia riuniti, appunto, nella Casa della Salute.
Alessandra Bernardeschi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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