Gioco
Un centinaio di cecinesi sotto la lente del Fisco
Ispettori dell’Agenzia delle entrate hanno chiesto la collaborazione del Comune per avere dati su liberi professionisti e loro familiari: nel mirino auto e case
CECINA. Un centinaio di contribuenti cecinesi nel mirino dell'Agenzia delle entrate. Un paio di mesi fa gli 007 del Fisco hanno chiesto la collaborazione degli uffici del Comune di Cecina e della Polizia municipale per fare delle verifiche sulla situazione tributaria e residenziale di alcuni cittadini "sospetti". Si tratta per lo più di liberi professionisti con un reddito medio-alto, ma stavolta sono monitorati anche i loro familiari: mogli e figli che dichiarano entrate da povertà e invece viaggiano su auto di grossa cilindrata e vivono in case diverse da quella in cui dovrebbero avere la residenza. Sono state proprio queste incongruenze a far sorgere qualche sospetto agli ispettori dell'Agenzia.
Scostamenti fatali. Il livello di controllo a cui sono sottoposti i contribuenti è andato via via aumentando negli anni ed ora ha toccato il punto più alto. Dallo scorso agosto, infatti, è entrato in funzione il nuovo redditometro, lo strumento informatico creato per rilevare scostamenti e incongruenze tra reddito dichiarato e spese sostenute, attraverso l'incrocio di un numero infinito di dati. Nell'occhio del ciclone finiranno i contribuenti che superano il 20% di scostamento tra guadagni e spese. Per coloro la partita con l'Agenzia si giocherà in due tempi: in un primo momento gli ispettori del Fisco li convocheranno per chiedergli da dove arrivano i soldi utilizzati per una casa, un'auto o una barca che non compaiono nella dichiarazione. E se le risposte fornite non saranno soddisfacenti, scatterà l'accertamento vero e proprio, nel quale verranno prese in considerazioni anche le spese correnti.
Controlli incrociati. Non è dato sapere se i "casi cecinesi" siano stati tra i primi a essere finiti all'indice del nuovo redditometro. Dagli uffici di palazzo civico confermano solo che l'Agenzia delle entrate ha chiesto collaborazione e che gli impiegati hanno trasmesso i dati e le informazioni richieste. «Hanno voluto fare delle verifiche e raccogliere delle informazioni aggiuntive su persone che stavano già monitorando - spiegano dal Comune - Non è una cosa insolita, è capitato anche in passato. Ma quali sviluppi ci siano stati non lo sappiamo».
Case e auto. Bocche cucite anche alla sede fiorentina dell'Agenzia delle entrate. «Se ci sono indagini in corso non possiamo dire niente», fanno sapere gli addetti. Ma spiegano che nei casi in cui l'Ufficio accertamento ha bisogno di dati relativi alla posizione anagrafica dei soggetti o altre informazioni tributarie si fa riferimento alle amministrazioni comunali. «A volte si tratta di verificare se sussistono i requisiti per le agevolazioni sull'acquisto della prima casa – spiegano dal quartier generale di Firenze – C'è un'aliquota agevolata al 4% sull'imposta di registro, mentre le spese ipotecarie e catastali vengono scontate. Tutto questo è concesso se il contribuente ha effettivamente preso (o chiesto) la residenza nell'immobile. I Comuni ci aiutano a controllare». D'ora in avanti, inoltre, gli uomini del Fisco si serviranno delle amministrazioni locali per raccogliere informazioni utili anche al cosiddetto "accertamento in via sintetica", messo in atto dal nuovo redditometro. «In generale, sono molte le notizie che le amministrazioni locali possono raccogliere meglio di noi - proseguono da Firenze - Ad esempio il possesso di auto di grossa cilindrata oppure l'effettivo domicilio di un soggetto che risulta residente in una famiglia numerosa, magari solo per ottenere degli sgravi».
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