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Spiagge ai comuni? Franchi ci va cauto

Spiagge ai comuni? Franchi ci va cauto

«E’ solo una previsione nella bozza della legge di stabilità». Decisioni entro il 30 novembre

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ROSIGNANO. La rivoluzione comincia dalle spiagge. Dopo il progetto di privatizzazione parziale degli arenili - ideato dal Governo per venire incontro ai balneari e risolvere la questione della direttiva Bolkestein - un’altra notizia choc scuote le coste di tutta Italia: il possibile passaggio di consegne dei litorali dallo Stato ai Comuni, che vedrebbero così salvare i propri conti grazie a questa ricchezza che si affaccia sul mare. Un trasferimento di proprietà, secondo termini cari ai burocrati, che tra l’altro avverrebbe senza versare un euro di denaro pubblico. La possibilità è contenuta nel “Decreto del Fare” del governo Letta. In particolare nell’articolo 56 bis che parla proprio di federalismo demaniale, e di come si possa attuare. A queste richieste il Demanio risponde in via obbligatoria entro due mesi; se la risposta è sì, il trasferimento avviene «a titolo non oneroso», cioè gratis. Ma dato che nel Decreto si parla di immobili in generale, nella categoria rientrano anche i terreni. E quindi anche le spiagge. Ad anticipare tutti è stato il Comune di Rimini che ha acquistato il lungomare dal Demanio. Un’operazione - spiega il sindaco versiliese Andrea Gnassi sulle pagine di un sito di settore - che porta in dote all’amministrazione 125mila metri quadrati di superficie, per un patrimonio di svariati milioni di euro. Ma tutto ciò è attuabile a Rosignano? I comuni hanno tempo fino al 30 novembre. Il sindaco Alessandro Franchi ci va molto cauto. «In realtà - dice - mi risulta che questa previsione di cessione di spiagge dal demanio ai comuni sia contenuta all’interno della bozza di legge di stabilità che deve essere convertita entro il 15 ottobre. E’ prematuro parlarne, e poi avrei delle perplessità sul fatto che si possa estendere la concessione di aree demaniali (spiagge) aprendo ud una privatizzazione dei litorali». Diverso - spiega Franchi - è il discorso del federalismo demaniale per il quale proprio in questi giorni il Comune di Rosignano ha ricevuto dal ministero l’elenco delle proprietà “riscattabili” dal comune:con l’ex centro civico di Nibbiaia ci sono 2 appartamenti a Castelnuovo e un fondo in via dei Lavoratori. »Ogni valutazione sul da farsi - chiude il sindaco - sarà presa in giunta».

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