Il Tirreno

«Noi vogliamo il porto», nasce il Comitato

«Noi vogliamo il porto», nasce il Comitato

Presentato nella sede del Partito socialista: «Però è apolitico». Bientinesi: serve e rispetta l’ambiente

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Nasce il comitato a favore del porto di Marina. La presentazione ieri pomeriggio nella sede del Psi cittadino, che lo ha promosso sottolineando però che è apolitico. Tra i promotori, il segretario del Partito socialista della Bassa Val di Cecina Adriano Bombardi e il coordinatore Paolo Bientinesi. A novembre, la data è da stabilire, si svolgerà all’auditorium il primo incontro pubblico dove i progettisti e gli operatori spiegheranno il lavoro svolto e da svolgere. Chi prenderà parte all’assemblea, potrà porre domande sull’opera pubblica più importante degli ultimi cinquant’anni. «Abbiamo pensato al comitato – hanno detto Bombardi e Bientinesi – dopo le critiche relative allo scalo e il silenzio della politica. Noi invece lo consideriamo utile per sostenere il turismo e generare posti di lavoro.

Inoltre, lo riteniamo compatibile con l’ambiente marino e costiero». Bientinesi, presidente del comitato, ha toccato subito un tasto delicato: l’erosione, precisando che essa è antecedente di parecchio agli interventi. «Siamo a fianco di chi investe nel settore della nautica, come hanno negli anni fatto tanti cecinesi appassionati e non solo loro”. Ma quale sarà, in concreto, il compito di questo organismo? In primis, seguire passo dopo passo il lavoro dei tecnici, ma anche tirare le fila e interessare le forze politiche della città alla questione, dibattuta senza sosta». Non sono certo mancati i dubbi, hanno affermato i relatori, e nemmeno la voglia di capire quanti benefici porterà il porto.

A monte ci sono gli studi fatti, la valutazione di impatto ambientale e altre relazioni che evidenziano aspetti positivi. E, giunti a questo punto, non si può lasciare l’intervento “a metà del guado”, ma bisogna portarlo a termine. I relatori, tra cui il segretario amministrativo Gianluca Fiori, hanno approfondito pure l’aspetto storico, e ricordato che agli inizi del Novecento esisteva un viale – di cui sono state trovate le fondamenta davanti al bagno Donna di Cuori – parallelo all’attuale viale della Vittoria e, a pochi passi dalla caserma, attraccavano le barche. Purtroppo ad oggi non esiste documentazione. Nel tempo, complice la mano dell’uomo, sono avvenuti i cambiamenti che conosciamo. In chiusura, Bientinesi ha sottolineato che il comitato promuoverà non uno, ma più incontri pubblici affinché ci sia la massima chiarezza sulle operazioni in corso a Marina.

Dove non sono mancate discussioni infinite sull’arretramento della linea di costa e sull’erosione, che molti guai ha procurato all’ambiente e alle strutture ricettive. Oltre a Bombardi, Bientinesi e Fiori, tra i promotori dell’organismo figurano Giovanni Biondi, Giancarlo Bezzi, Luciano Ballati, Walter Bianchi, Marco Laurenza, Nicola Lombardi, Roberto Corsini, Ginetta Bianchi, Ketty Fontanelli, Mario Garosi, Claudio Gennai e Nenella Montanari. (m.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa