Sicurezza
Stop a nuovi insediamenti in campagna
Guardistallo: il regolamento urbanistico vieta anche la trasformazione degli annessi agricoli
GUARDISTALLO. Nessuno spazio per le seconde case, operazioni di recupero senza consumo di ulteriore territorio in campagna, sviluppo turistico in quattro aree, le più importanti l'ex Tabaccaia ed il Borgo. Mauro Gruppelli, sindaco di Guardistallo, sintetizza così quanto emerge dal regolamento urbanistico recentemente adottato dall'amministrazione comunale. Lo fa nella giornata, quella di ieri, in cui lo stesso regolamento è stato pubblicato sul Burt della Regione Toscana: ci sono 60 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni. Dopodichè, una volta completato l'esame degli uffici, tornerà in consiglio comunale per l'approvazione.
«Contiamo di portarlo per l'inizio del nuovo anno», afferma il sindaco. Che ricorda come questo strumento arrivi effettivamente con un certo ritardo ma che è la conseguenza di un percorso iniziato dieci anni fa e chiuso nel 2008 con la stesura, da parte dei comuni collinari pisani della Bvc, del piano strutturale. Un piano che ha previsto il dimensionamento per il comune di Guardistrallo e che è stato recepito dal regolamento. «Fondamentalmente - spiega Gruppelli - si indivuano l’area del centro storico, quella di Casino di Terra e quattro aree a destinazione turistica». Queste ultime sono l’ex Tabaccaia, il Borgo e due insediamenti più piccoli (rta Paradiso e Cerretelle). Su Casino di Terra, nei giorni scorsi, si era consumata una polemica con il consigliere di opposizione Marcello Belcari che contestava il trasferimento di volumi con l’operazione Mocajo (abbattimento dell’ex pastificio e possibiità edificatorie per la lottizzazione del Fontino). Oggi Gruppelli illustra la “filosofia” del regolamento, ricordando come questo strumento appena adottato non vada “sottraendo territorio” rispetto al vecchio Prg. Anzi. Le fondamenta sono il “no alle seconde case” - dice il sindaco - “di cui c’è stata una certa espansione negli anni ’90”. No che si concretizza anche attraverso anche la scelta di dare “un taglio di 100 metri quadrati per le abitazioni”. «La prevalenza - continua Gruppelli - è per il recupero edilizio». Inoltre in campagna “non ci sono nuovi insediamenti e non abbiamo previsto cambi di destinazione d’uso».Un esempio su tutti. Non è possibile la trasformazione degli annessi agricoli. Quanto al comparto turistico Gruppelli ricorda come l’amministrazione sostiene il progetto di ampliamento del Borgo come il recupero della Tabaccaia, altra zona di pregio il cui piano - negli ultimi anni - è stato fermato dalla crisi. Le altre due aree, Paradiso e Cerretelle, sono anch’esse contenute nel regolamento urbanistico. Numeri alla mano si vede come gli insediamenti portano a 9.144 metri quadrati di volume sul territorio. «Ma in realtà - afferma il sindaco - di nuove edificazioni avremo poco più di 2700 metri», in riferimento alla lottizzazione del Fontino (da 2mila metri), quella di via dei Mulini e quella del podere Fondone.
Il sindaco ammette che Guardistallo, come altri comuni collinari, ha un problema annoso che è quello dell’approvvigionamento idrico. In attesa che si chiuda la partita del cosiddetto super Ato con l’individuazione del gestore unico, l’Asa ha aperto un nuovo pozzo alla confluenza tra il torrente Sterza ed il Cecina. E farà dei lavori per portare più acqua nel serbatoio comunale. A proposito delle edificazioni nuove, quindi, avverte che “senza il nulla osta del gestore non si frà nulla”. «Altro problema - dice Gruppelli - è quello della raccolta dei rifiuti, soprattutto nelle aree di campagna», con tetti di percentuali di raccolta differenziata improponibili per piccoli comuni.
Intanto domani alle 21,15 nella sala consiliare del Comune di Guardistallo si terrà la presentazione ai cittadini del nuovo regolamento.(a.r.)
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