Proteste
Pd: corsa a tre per la segreteria comunale
Col segretario uscente Roventini in pista la civatiana Biondo e il renziano Dominici
ROSIGNANO. Un, due, tre. Pronti via, inizia la corsa dei candidati al comunale del Partito democratico. In sostanza sono tre i raggruppamenti di riferimento in corsa e si sa che nonostante i mutamenti in atto nel congresso Pd la conquista della segreteria comunale costituisce una posta importante per i successivi sviluppi nella competizione per le primarie per il Comune. E'vero che insieme a questa elezione si intrecciano anche le votazioni per i direttivi dei singoli circoli, ma sul comunale si vanno a verificare i veri rapporti di forza delle componenti.
Al dunque vanno al confronto i gruppi dei "cuperliani", dei "renziani", dei "civatiani". Addirittura si potrebbero anche individuare i singoli circoli di riferimento delle tre correnti, ma quello che conta è che si sono già messi in campo le organizzazioni delle componenti per la raccolta delle firme intorno alle candidature, che ormai sono note. Per Civati corre Luna Biondo, attualmente segretaria del circolo Centro-Marina, per Renzi scende in campo Walter Dominici, per Cuperlo l'attuale segretario comunale Benedetto Roventini.
Ma mentre Benedetti e Biondo sono personaggi noti nella nomenclatura locale del Pd, figura nuova di questa competizione è Walter Dominici, che si presenta senza se e senza ma per conto dei renziani. E'una new-entry che desta una qualche sorpresa rispetto ai nomi che si facevano in quota sia di Cecina Adesso che del Laboratorio democratico, le due associazioni nate qui nell'area del sindaco fiorentino. Quali le probabilità dei tre contendenti? Non è dato di sapere perché la stessa intricata matassa delle disposizioni con cui si celebra questo congresso rende difficile individuare il filo d'arianna per venire a capo della vicenda elettorale. Quello che emerge già con nettezza è che i dirigenti nazionali se cercavano di ottenere l'obiettivo di svuotare le elezioni territoriali degli orientamenti più generali per fini più connessi alle vicende locali sembrano ampiamente smentiti. Si andrà dunque ad una sorta di resa di conti tra le correnti che dal comunale passerà senza remore al provinciale e poi oltre. D'altra parte si deve anche considerare che insieme ai direttivi locali si votano anche i 5 candidati nazionali del partito.
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