Il Tirreno

«La nostra Costituzione resta ancora attuale»

«La nostra Costituzione resta ancora attuale»

Il prof. Onida, presidente emerito della Corte costituzionale, agli studenti E sul femminicidio: «L’amore possessivo vanifica l’uguaglianza»

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ROSIGNANO. Una mattina a riflettere sulla Costituzione. Ieri al Teatro Solvay gli studenti dell’Isis Mattei e alcuni ragazzi delle scuole medie di Rosignano Solvay hanno partecipato all’incontro con il prof. Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale e membro del consiglio di presidenza di Libertà e Giustizia, in conclusione del progetto scolastico “La Costituzione repubblicana ancora molto attuale ma spesso inattuata”. All’incontro erano presenti le istituzioni con il sindaco Alessandro Franchi, l’assessore Elena Ciaffone, il presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, una rappresentanza della direzione Solvay, Annalena Mazzi coordinatrice del circolo Libertà e Giustizia della Bassa Val di Cecina. Le classi terze, quarte e quinte dell’Isis si sono soffermate in questo progetto sui temi della Costituzione: dal lavoro, alle pari opportunità, al diritto allo studio. Il sindaco Franchi all’inizio dell’incontro ha sottolineato «l’importanza dello studio della Costituzione per avere consapevolezza dei nostri diritti e doveri nei confronti dello Stato». L’intervento del prof Onida comincia illustrando i principi cardine della Costituzione che «ci identifica come comunità, ci lega insieme come persone». Il tema dell’eguaglianza è illustrato attraverso l’articolo 3 «l’eguaglianza è intesa come eguale dignità sociale. Nessuno può esentarsi dal rispetto dei principi inderogabili della Costituzione». Poi Onida ha affrontato il tema del lavoro arriva con l’articolo 4 inteso «non solo come sussistenza personale ma come elemento con cui ogni cittadino trasmette il suo apporto alla società».

Poi le domande dei ragazzi. Il dibattito è stato appassionato e gli studenti che gremivano la sala si sono mostrati sensibili e critici nel porre le loro domande. Gli studenti presenti hanno esposto con le loro domande una paura per un futuro che percepiscono incerto ma anche un bisogno di avere fiducia nelle istituzioni. Il professore ha spiegato come «la piena occupazione sia un obiettivo costituzionale che si lega alla scuola e alla formazione che danno gli strumenti per rendere effettivi tali diritti». Altro tema fortemente sentito è stato quello della parità uomo- donna e del femminicidio. Onida ha risposto alle domande molto critiche degli studenti «la cultura costituzionale è molto cresciuta in questo senso ma si deve ancora andare avanti intervenendo sulla cultura della violenza, su una concessione possessiva dell’amore che vanifica l’eguaglianza». In conclusione il Presidente Kutufà ha rimarcato «la passione civile degli studenti importante segno di coinvolgimento».

Silvia Trovato

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