Italia
Dipendente comunale nei guai
Castagneto: è accusato di rubare benzina dai mezzi dell’ente, indagano i carabinieri
CASTAGNETO. E’ finito nei guai un impiegato del comune di Castagneto Carducci che, a quanto emerge dalle prime ricostruzioni sul caso, sarebbe stato sorpreso a rubare benzina dai mezzi pubblici di proprietà dell’amministrazione. Sono sconosciute, allo stato attuale delle indagini, le modalità e la frequenza con cui agiva. Sia la responsabile del personale Patrizia Toninelli che il segretario generale Salvatore De Priamo confermano l’esistenza di un procedimento disciplinare in corso, tutto da vagliare, che sarebbe partito a seguito di un verbale redatto dai carabinieri.
Ma per l’impiegato attualmente non si sarebbe proceduto alla sospensione, in attesa dell’evoluzione delle indagini e l’accertamento delle responsabilità. «Preso atto del verbale ricevuto da parte dei carabinieri, in cui si attesta la scoperta – spiega De Priamo – le indagini proseguiranno il loro corso in Procura. Quello che ci spetta semmai è valutare l’eventuale procedura disciplinare ma ancora non siamo in possesso di dati definitivi per avanzare qualsiasi tipo di provvedimento». «Attesto la situazione di difficoltà che stiamo attraversando, in merito all’episodio comunicatoci dai carabinieri, – aggiunge Toninelli – ma attendiamo la consistenza e la verifica degli atti».
In paese però, c’è già chi ne parla, anche perché l’accertamento partito dal comando dei carabinieri di Castagneto Carducci e Donoratico, in linea di massima, dovrebbe aver fatto seguito ad una denuncia o segnalazione ricevuta, in sede, dagli stessi. E chi potrebbe averla fatta se non un cittadino che ha notato strane manovre o un collega che lavorava fianco a fianco con l’indagato?
Sono solo ipotesi ma trattandosi di un piccolo comune le notizie fanno presto a circolare. I carabinieri avrebbero quindi agito su indicazioni esterne per verificare il fatto. Si sarebbero così aggiunti i pedinamenti, i controlli capillari sui movimenti del sospettato fino - a quanto sembra - alla scoperta dell’illecito.
Secondo alcune indiscrezioni filtrate l’impiegato comunale sottraeva ripetutamente carburante dai mezzi pubblici a sua disposizione. Non era la prima volta insomma. Sorpreso in flagranza di reato sarebbe stato indagato per peculato. Ma perché un dipendente pubblico, con un lavoro e una posizione comunque di stabilità (almeno retributiva) alle spalle, avrebbe sottratto benzina all’ente per cui lavora? Verrebbe da pensare che la crisi che ha messo in ginocchio molte famiglie, sta producendo effetti pericolosi. Non è certamente un’ attenuante al fatto, se non altro però la spiegazione più logica attribuibile ad un simile comportamento.
Certo è che la notizia, di cui si parla non solo a palazzo civico, ha suscitato commenti e reazioni. Con l’amministrazione comunale che attende l’esito dell’indagine dei militari prima di prendere provvedimenti sanzionatori nei confronti del proprio dipendente.
Divina Vitale
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