Il Tirreno

Muore a 42 anni noto negoziante

di Rino Bucci
Muore a 42 anni noto negoziante

Gianni D’Ambrogio, titolare di una tabaccheria in centro ed ex coordinatore Idv, lascia tre figli piccoli

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CECINA. Ha combattuto per due anni contro un male gravissimo, che alla fine ha avuto la meglio. Gianni D’Ambrogio, titolare della tabaccheria all’angolo di via Marrucci, è morto ieri pomeriggio. Da alcune settimane era ricoverato all’ospedale di comunità di Cecina, dopo che le sue condizioni si erano aggravate.

Gianni aveva 42 anni ed era molto conosciuto in città, sia per la sua attività commerciale che per il suo impegno politico nell’Italia dei valori.

Non solo, Gianni era figlio di Mauro D’Ambrogio, noto parrucchiere che è stato legato anche agli ambienti del cinema, per poi rilevare negli anni Ottanta la tabaccheria su via Marrucci. Mauro è anche uno dei fondatori della “nuova versione” della Targa Cecina, che ha preso vita agli inizi degli anni Ottanta.

Gianni D’Ambrogio aveva frequentato l’Ipsia a Rosignano Solvay e dopo aver terminato gli studio era andato a lavorare nel negozio di famiglia. Aveva un carattere allegro, mite e sempre disponibile con i clienti e con gli amici. Poi, a metà del decennio scorso, aveva deciso di cominciare un percorso politico. Nel 2008 aveva deciso di aderire all’Idv locale e nei due anni successivi era diventato coordinatore del partito per Cecina. Poco dopo la comparsa della malattia, che si è subito manifestata in modo violento.

Ma Gianni, che aveva un sorriso per tutti e negli occhi il desiderio di andare avanti, aveva provato a combatterla. Negli ultimi mesi però le sue condizioni si erano aggravate, tanto che era stato ricoverato all’ospedale

La notizia della scomparsa di D’Ambrogio, che era padre di tre bambini ancora piccoli (due femmine e un maschio) ha fatto il giro del paese in poche ore, lasciando senza parole non solo gli amici più stretti, che hanno sempre sperato potesse vincere la malattia, ma l’intera comunità, abituata a vederlo gentile e sorridente dietro il bancone della sua tabaccheria.

Un negozio che Gianni non aveva abbandonato neppure dopo aver subito una rapina, nelll’agosto di tre anni fa, quando una notte i ladri gli portarono via cinquemila euro.

Mentre su Facebook già ieri sera si susseguivano i commenti di incredulità e commozione, i compagni di partito hanno espresso la loro commozione. «Prima dell’estate - ricordano - siamo andati a prenderlo per passare insieme una serata, l’ultimo bel ricordo con lui».

La salma di Gianni D’Ambrogio è stata portata alla camera mortuaria, in attesa di sapere la data del funerale che è seguito dall’impresa funebre Santini e dovrebbe tenersi domani.(a.c.)

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