La manifestazione
Bus e rabbia, chiusa la biglietteria
Dopo le corse saltate nuovi disservizi. I sindacati: «Colpa dell’azienda, risparmia su mezzi e personale»
CECINA. Dopo gli studenti lasciati a piedi in via Ambrogi, quelli di Riparbella che si lamentano perché viaggiano strippati in bus piccoli, quelli di Nibbiaia e più in generale delle colline rosignanesi che hanno problemi di coincidenze, fioccano le proteste per la biglietteria chiusa alla pensilina di piazza della Libertà. E’ successo ieri, giorno di mercato: l’impiegata in servizio è malata e l’azienda non l’ha sostituita. Cosi decine di persone sono rimaste a guardare, allibite, un cartello apposto sul vetro: “Biglietteria chiusa, rivolgersi all’edicola”. Peccato che l’edicola fa i biglietti ma non gli abbonamenti. E giù le proteste.
La rabbia dei pendolari è tanta, ma il personale non ci sta a sobbarcarsi il peso della protesta degli utenti. «L’azienda scarica le colpe di questi disservizi sui lavoratori», è il mantra dei sindacati. «E noi non abbiamo colpe». Già ieri, dopo il taglio di alcune corse, Cct aveva annunciato che c’erano state «diverse malattie e che alcune corse erano state soppresse per causa di forza maggiore». Oggi arriva secca la replica delle rsu aziendali, affidata ad una nota firmata da Diego Scambia. E a proposito dei disservizi durante la giornata di lunedì i sindacati affermano: «Vorremmo sottolineare come questi siano riconducibili ad una carenza organizzativa e strutturale di Ctt, piuttosto che a problemi legati alla malattia di alcuni dipendenti. Infatti la malattia del 10% del personale è inferiore alla medie-malattia che si riscontrano durante i picchi influenzali. Nello specifico poi, gli autisti malati nelle sedi di Cecina, Rosignano e Castellina erano 3 (su un totale di circa 60 autisti), di cui uno aveva comunicato la propria assenza già da domenica mattina».
Le Rsu continuano: «Più volte abbiamo chiesto nei mesi passati, la trasformazione di alcuni lavoratori da contratto part time a full time, allo scopo di ovviare problemi di organico. Inoltre già alcuni anni fa era stata portata avanti una vertenza sindacale, in merito al taglio delle ore di presidio ai capolinea di Cecina e Rosignano (taglio per ridurre i costi, a scapito dell'efficienza del servizio); presidio che avrebbe permesso di ovviare ai problemi sorti lunedì».
Intanto ieri è arrivata l’altra spiacevole sorpresa della biglietteria chiusa. Tra chi si lamentava c’era anche Nerina Monti, consigliere comuale di Sel (Sinistra e Libertà) a Rosignano. «Stamani c’erano diverse persone che dovevano rinnovare gli abbonamenti - spiega Monti - ed hanno trovato l’ufficio chiuso ed il cartello. Abbiamo chiesto spiegazioni agli autisti che ci hanno detto che gli addetti erano in malattia. E di rivolgerci all’azienda, a Livorno». Le rsu sono consapevoli dei disagi. «Vogliamo ricordare anche le carenze di personale e di reperimento dei pezzi di ricambio per l'officina di Cecina, con ovvi problemi al parco veicolare e carenza di personale per la biglietteria di piazza della Libertà, che ne ha portato ieri alla chiusura con giuste lamentele da parte dell'utenza». La situazione del parco mezzi (gli autobus hanno un’età media di 12 anni) è un altro aspetto della vertenza sindacale che oggi verte anche su un nuovo integrativo che - dicono i lavoratori - taglia dai 250 ai 300 euro in busta paga. Si sollecitano manutenzioni e non mancano in passato episodi preoccupanti come il pullman andato a fuoco nel maggio scorso al Tripesce con a bordo 25 studenti. «La disponibilità dei lavoratori Ctt della Bassa val di Cecina - chiudono i sindacati - è sempre stata ampissima, ma l'azienda non può pensare di mascherare la propria disorganizzazione e inefficienza addossandole ai lavoratori delle nostre sedi».
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