Il Tirreno

La figlia del vento torna in classe

La figlia del vento torna in classe

Dopo la vittoria ai campionati italiani di Jesolo, Alessia Niotta rientra in aula

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Questa è una bella storia. Alessia Niotta, terza liceo scientifico al Fermi di Cecina, è campionessa italiana nei 200 metri. Un sogno che si avvera? Di più, perché la protagonista di quest’avventura ama l’atletica, il paese in cui vive, Bibbona, ha mille amici e forse festeggerà la prestigiosa medaglia con i compagni di scuola.

A Jesolo per i campionati italiani categoria Allieve, ha stracciato la concorrenza, vinto la sfida personale con il cronometro e alzato i pugni al cielo appena tagliato il traguardo. Come minimo, merita un premio speciale dal Comune. «Sì, in parte è stata una sorpresa – dice al telefonino – perché in finale sono entrata con il terzo tempo, senza considerare poi le condizioni atmosferiche. Ma, conquistata la vittoria, non ho pensato a niente di particolare. Ho esultato, certo, perché è la prima volta che vinco gli Italiani. L’anno passato arrivai seconda».

Alessia, tesserata dal primo gennaio 2013 per l’Atletica Sestese femminile, si allena ancora qui, con il tecnico Simone Francalacci e il suo staff. Che ringrazia perché, a conti fatti, ha trovato la condizione psicologica e fisica sulla pista del villaggio scolastico. Conciliare lo sport con gli studi non dev’essere semplice. «Mi alleno quattro volte alla settimana, un’ora e mezzo, dalle 17.30 in avanti, le 18 in estate. Frequento la 3°B scientifico, la scuola mi piace e quindi mi organizzo nel pomeriggio. Sono soddisfatta. In classe tornerò domani (stamattina, ndc), ma per quanto riguarda la festa devo ancora decidere».

Non è difficile immaginare, comunque, la gioia dei compagni di classe, che l’attendono per farle tanti complimenti e, forse, una sorpresa. Mica capita tutti i giorni di rientrare a casa con un titolo italiano e un risultato da albo d’oro. Cresciuta nell’Atletica costa etrusca Uisp Rosignano, supera senza problemi le batterie di qualificazione e raggiunge l’ambita finale. La partenza è buona, all’ingresso del rettilineo Alessia si traveste da figlia del vento, cambia passo e recupera il leggero svantaggio centrando il successo con il tempo di 25” e 45’’’. Pochi minuti dopo, la premiazione, con il presidente della Fidal – la federazione dell’atletica leggera – Alfio Giomi che, durante la cerimonia, le ha consegnato pure il premio Mennea. Insomma, la soddisfazione è grande e la ripaga per il lavoro svolto.

E pensare che Niotta, il giorno dopo, ha partecipato ai 100 metri. Ma una contrattura ha compromesso la prestazione, lasciandola fuori dalla finale per soli due centesimi. La speranza è che ora arrivi la convocazione per le Ginnasiadi, manifestazione internazionale per studenti in programma a novembre a Brasilia, in Brasile. In Veneto, per concludere, era presente anche Michela Guarguaglini, castagnetana doc, che con Niotta e le fiorentine Zuri e Siringo ha conquistato il decimo posto nella staffetta 4x100 per la squadra della Sestese femminile. Qua la mano, ragazze.

Michele Falorni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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