Il Tirreno

Autisti in agitazione, niente bus

Autisti in agitazione, niente bus

Boom di certificati medici e di corse saltate: dietro c’è la disdetta dell’integrativo dei dipendenti Ctt

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Un’epidemia improvvisa, un boom di certificati che ha portato al taglio di gran parte delle corse in tutta la provincia di Livorno: in un giorno in malattia quasi il 10 per cento degli autisti. Ne sanno qualcosa le persone che ieri hanno aspettato uno dei bus della Ctt (Compagnia Toscana Trasporti) e non vendendo niente e nessuno si sono sentiti un po’ come i personaggi di Aspettando Godot. Lo sanno anche gli studenti dell’indirizzo sociale del liceo Fermi che alle 13 aspettavano il bus per Rosignano e sono dovuti arrivare fino a piazza della Libertà per prendere un altro mezzo (dopo un'ora). L’azienda spiega che nel giro di un giorno ci sono state «diverse malattie e molte corse sono state tagliate per cause di forza maggiore». È vero anche che dalla scorsa settimana tra Pisa e Livorno (non ancora a Lucca) sono andate in scena assemblee sindacali a dir poco accese. In ballo c’è la disdetta del contratto integrativo di secondo livello dei dipendenti e la sostituzione con un altro mai discusso con i rappresentanti dei lavoratori. I sindacati calcolano che alla fine in busta paga mancheranno dai 250 ai 300 euro. E all'annuncio è scattato uno stato di agitazione.

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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