Sicurezza
Lippi pronto a lasciare la segreteria Pd
In corsa per fare il sindaco a Cecina. Benedetti: «Non ho ancora deciso se mi ricandido»
CECINA. È il giorno della verità per il segretario della Federazione livornese del Pd, Samuele Lippi. Stasera, in apertura della direzione del partito convocata in via Donnini, dirà se ha intenzione, oppure no, di ricandidarsi alla guida del coordinamento territoriale a pochi mesi dalle elezioni amministrative.
Lippi è in silenzio da giorni. E da giorni ripete ai suoi di avere bisogno di riflettere, valutare: non sembra più così convinto di restare al timone della Federazione, tentato anche dalla possibilità di candidarsi a sindaco della sua città, Cecina. Negli ultimi tempi Lippi ha parlato anche col segretario regionale del Partito democratico, Ivan Ferrucci: a quanto si sa non gli ha nascosto i dubbi rispetto alla candidatura al congresso locale e ha chiesto ancora tempo prima di pronunciarsi.Ieri, per la verità, la decisione sembrava presa: «Lascio, al novanta per cento vado via», avrebbe ripetuto il segretario a qualche democratico di vertice. La notizia ha fatto il giro dei circoli, ma lui in serata, dall’altra parte della cornetta, ha preso ancora tempo: «Domani parlerò alla direzione».
A frenarlo ci sono almeno due punti chiave. L’incontro di ieri con l’ex numero due della segreteria comunale, Alessio Ciampini, non sembra essere andato così bene: Ciampini avrebbe detto no alla possibilità di scendere in campo. Se Lippi lasciasse si spalancherebbe quindi la porta per il fronte renziano, che si riunirà mercoledì sera a Colle e giovedì a Livorno: correrà l’assessore colligiano Riccardo Demi?
Quanto, invece, alle amministrative di Cecina, Lippi potrebbe trovarsi contro, alle primarie, l’assessore provinciale Paolo Pacini. Sempre che il sindaco Benedetti alla fine decida davvero di non ricandidarsi.
Su questo aspetto, ieri pomeriggio, il sindaco ha ripetuto :«Devo valutare. Non ho ancora deciso. E comunque lo farò entro la fine del mese di ottobre». Stasera tutti i nodi dovranno essere sciolti, anche perché nei circoli partirà la raccolta delle firme e le liste dei candidati alla Federazione dovranno essere consegnate alla commissione provinciale entro venerdìInsomma, una direzione calda. Con i vertici del partito che rischiano una lavata di capo anche in caso di annuncio di una ricandidatura. Di fronti in subbuglio ce ne sono parecchi, a partire da quello di Salviano...(j.g.)
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