Il Tirreno

Spaccio sul Prato, c’è paura I genitori: «Più controlli»

Spaccio sul Prato, c’è paura I genitori: «Più controlli»

Le famiglie che portano i bambini ai giardini davanti al Comune hanno timore «Manca l’illuminazione e di sera arrivano persone poco raccomandabili»

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CECINA. «Il parco non è più un posto sicuro. Abbiamo paura per i nostri figli». È questo il pensiero fisso di alcuni genitori che frequentano piazza dei Bambini, davanti al Comune di Cecina. Non si parla soltanto del degrado dei giochi e della sporcizia, ma anche e soprattutto della sicurezza. A far emergere timori e malumori che fino che fino ad ora erano rimasti nell’ambito del non-detto, è stata l’operazione di Polizia denominata “Prato”, conclusa con la denuncia di una dozzina di persone dedite allo spaccio di stupefacenti proprio nel giardino prospiciente palazzo civico.

I genitori, abituati a portare i figli in quel rettangolo verde per qualche momento di svago, adesso sono preoccupati. La poca illuminazione della zona è al primo posto nella hit-parade dei problemi. «Nel periodo estivo il giorno dura di più e il pomeriggio è tranquillo, ma dopo cena è impossibile venire con i bambini - affermano due mamme sedute sulle panchine – Nel periodo invernale, invece, le giornate durano meno e noi siamo obbligati ad andarcene al crepuscolo».

Ma il motivo del rientro in casa non è legato solo alla scarsa visibilità notturna. Quando viene sera, ragazzi di età tra i 14 e i 20 anni, si impadroniscono della parte adiacente palazzo civico, con atteggiamenti aggressivi che spaventano bambini e genitori. «Come cala il sole arrivano in massa ragazzi più grandi – afferma una mamma – vengono a fare confusione e spesso rovinano o rompono i giochi dei bambini. Pochi giorni fa, fra di loro è nata una rissa: abbiamo dovuto chiamare i carabinieri. Mi pare evidente che ci voglia più controllo».

I genitori, dunque, non sono tranquilli. Le lamentele sulla sicurezza sono tante e tutti richiedono maggiore vigilanza. Lorenzo Rossi, che osserva la figlia mentre si diverte sulla giostra dei cavalli, “striglia” gli amministratori locali: «Sono state fatte molte segnalazioni, ma a nessuno importa. Vogliamo più sicurezza e più servizi per i nostri bambini». Le soluzioni che i genitori espongono non sono poche. «Non passa mai nessuno di qui – dice una coppia di nonni – se durante il giorno le forze dell’ordine venissero ogni ora a controllare la situazione, sarebbe sicuramente un buon inizio».

C'è, invece, chi propone una maggiore frequentazione del posto anche da parte della popolazione. «Se ci fosse più illuminazione le persone non si farebbero problemi a far due passi nel parco di sera – propone un papà – Più è frequentato, più le persone equivoche o moleste si allontanano. Invece, dal tardo pomeriggio a sera qui è il deserto: le forze dell'ordine passano di rado e, come è logico, nei posti più isolati nasce la delinquenza». C'è anche chi lancia un'idea sui generis: usare dei volontari o un controllo "alla metronotte" per sorvegliare la zona nelle ore notturne.

Nel parco ci sono anche due signore extracomunitarie, che però non sembrano interessate al problema nonostante anche i loro figli giochino in questo fazzoletto di terra. «Non abbiamo niente da dire», affermano. Poco più in là, una babysitter sbotta: «Questo non è un posto tranquillo. Ci sono molte persone maleducate e irruente. Io ho la responsabilità di un bambino, e quando lo porto qui devo avere gli occhi anche dietro le spalle per controllarlo e stare tranquilla».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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