Sicurezza
Non paga il pieno e scappa trascinando la benzinaia
Al distributore Ip di Savalano un romeno si dà alla fuga dopo il rifornimento L’uomo, pregiudicato, viene arrestato a Scarlino dopo un inseguimento
ROSIGNANO. «Lui si è accostato alla pompa e senza scendere dall’auto ha chiesto di fare benzina. Ha messo 72 euro di carburante e poi, quando mi sono diretta al finestrino per riscuotere, mi ha detto “Ciao, grazie”. Allora io ho fatto per avvicinarmi perché ho capito che qualcosa non andava. Mi sono appoggiata all’auto, allungando le mani verso il finestrino. In quel momento è ripartito, molto velocemente. Mi ha trascinato per una cinquantina di metri, verso l’uscita dell'area di servizio. Sono rimasta attaccata all'auto perché ho capito che altrimenti, se mi fossi lasciata andare, sarei finita sotto le ruote. Lui ha rallentato, sono riuscita a staccarmi dall’auto e sono finita a terra».
“Lui” è Catalin Oancea, romeno, classe 1986, e la sua fuga è durata il tempo che serve a percorrere la strada tra Rosignano e Scarlino, dove è stato arrestato. Oancea, ieri alle 9, arriva a bordo di un’auto con targa svizzera al distributore Ip sull’A 12 a Rosignano, direzione sud (zona Savalano).
Si fa fare il pieno dalla benzinaia in servizio ma, al momento di pagare, riaccende il motore e riparte. La benzinaia tenta di bloccarlo ma viene trascinata via.
«Mentre ripartiva - racconta la benzinaia, 42 anni, di Rosignano - ce l’ho fatta a prendere il numero di targa. Ho chiamato la Stradale che ha diramato l’allarme».
L’allarme arriva anche ai carabinieri di Massa Marittima; il Nor intercetta l’auto all’uscita di Follonica sud. L’uomo cerca di dileguarsi per le vie secondarie ma i militari non lo perdono di vista e la sua fuga finisce alle 9.30 in un distributore dove, fermo ma col motore acceso dietro un camion, cercava di nascondersi.
Il 27enne cerca di negare tutto e aggredisce verbalmente i militari, dice che è diretto in Calabria, ma i carabinieri lo arrestano e lo portano in carcere a Grosseto. Pregiudicato, era appena uscito da una carcere del nord Italia; risponderà di rapina impropria. L’auto è sotto sequestro. Su di essa pende una segnalazione in ambito Schengen e i carabinieri attendendo notizie dalla Divisione sirene, l’organismo di raccordo tra le varie polizie d’Europa, per capire se è stata rubata.
La donna è stata portata all’ospedale di Cecina per i controlli del caso: i medici hanno previsto un referto di 5 giorni per alcune escoriazioni causate dal trascinamento e dalla successiva caduta a terra, ma lei in tarda mattinata ha deciso di rientrare al distributore e proseguire il lavoro.
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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